Chivu, la Roma batte cassa

Il tormentone Chivu si trasforma in giallo. Rottura tra il ds giallorosso Pradè e il procuratore del giocatore Becali. I due si erano visti di nascosto e la rottura è arrivata inaspettata. Irritato Moratti ha fatto sapere a Rosella Sensi che l’Inter non è
disposta a versare i 18 milioni chiesti dalla Roma e ora nemmeno più i
14 più Obinna offerti dal club di via Durini. Ma tutto è ancora possibile...

Il tormentone Chivu si trasforma in giallo. Dopo una lunga riunione notturna tra il ds giallorosso Daniele Pradè e Victor Becali, procuratore del romeno, è arrivata la rottura. Pradè se n’è andato furente: «Basta, con questo non si può trattare. Abbiamo rotto. Chivu resterà alla Roma e domenica si presenterà in ritiro. Il suo comportamento provoca alla società un danno patrimoniale enorme». I due si erano visti di nascosto (Becali temeva le minacce degli ultrà giallorossi) e la rottura è arrivata inaspettata. Irritato anche Massimo Moratti che ha fatto sapere a Rosella Sensi che l’Inter non è disposta a versare i 18 milioni chiesti dalla Roma e ora nemmeno più i 14 più Obinna offerti dal club di via Durini. L’Inter fa un passo indietro e la patata bollente passa ora alla Roma che rischia di avere in rosa un giocatore scontento, che il prossimo giugno se ne andrà a parametro zero. La soluzione però c’è ed è stato lo stesso Moratti a farla capire: l’Inter non dà più di 6/7 milioni; ci aggiunge la comproprietà di uno o due giocatori tra Obinna, Andreolli e Solari; Chivu riduce le sue richieste e, sul contratto quadriennale scende da 4,500 a 4,250 milioni a stagione; si gioca a Roma un’amichevole della «riconciliazione» con incasso totale ai giallorossi. Sommando tutto si arriva (compresi 5,750 milioni della comproprietà di Pizarro, dovuti ai nerazzurri) a 15/16 milioni, una cifra che la Roma non può rifiutare.
Ieri pomeriggio il Barcellona ha preso per 20 milioni dal Real Saragozza il centrale difensivo Gabriel Milito, mentre l’Inter ha chiesto 3 milioni al Real per Toldo: troppi, con i bianchi di Spagna che hanno ripiegato su Dudek, lasciando via libera al Betis Siviglia di Cuper che vuole il portierone nerazzurro.
Non è un cuor di leone invece Andriy Shevchenko che, nel ritiro californiano, tentenna. La sua voglia di tornare al Milan in prestito si è arenata contro il decisionismo di Roman Abramovich (vuole 35 milioni) e la faccia di Josè Mourinho: «Non siamo interessati alle voci di mercato. Noi crediamo in questa squadra, in questi uomini e in questo gruppo». Ora toccherà a Shevchenko prendere l’iniziativa, se ne avrà voglia e, soprattutto, coraggio.
Intrigante l’ennesima sparata di As: Berlusconi sarebbe disposto a pagare la clausola di rescissione di 125 milioni per Ronaldinho e offrirgli un contratto quinquennale a 8,5 milioni a stagione più la cessione di tutti i diritti d’immagine. L’unica cosa certa è che, se il regime fiscale spagnolo detto «legge Zapatero-Beckham» venisse elevato dal 25% al 50% per gli stranieri con 5 anni di residenza in Spagna, il brasiliano potrebbe anche prendere in considerazione la possibilità di trasferirsi al Milan. Con Galliani impegnato a calmare Oliveira: per andare a Saragozza vuole un milione in più.
Notizie buone per Rolando Bianchi che dalla Reggina passa al Manchester City per 13 milioni e ora Lillo Foti aspetta la cessione di Chivu per dare Modesto alla Roma. Antonio Nocerino passa dalla Juve alla Fiorentina: comproprietà di 4 milioni, mentre l’ex interista Mariano Gonzalez, tornato al Palermo, è andato al Porto in prestito. I viola di Cesare Prandelli cedono invece i brasiliani Do Prado e Mineo al Treviso, rispettivamente in comproprietà e in prestito e sono a un passo da Ljungberg (5 milioni all’Arsenal). Il Cagliari si prende Pasquale Foggia dalla Lazio in prestito con diritto di riscatto; Cristiano Lucarelli è in avanzata trattativa per un triennale con lo Shakhtar Donetsk: al Livorno dovrebbero andare 10 milioni. Il Genoa, fatto Bovo, ora punta su Radu. Antonio Di Natale ha prolungato fino al 2012 con l’Udinese e Vincenzo Montella sta cercando di convincere la Roma a pagargli metà ingaggio per poter andare alla Samp. Francesco Pratali se n’è andato dal ritiro dell’Empoli: cacciato (la società lo considera incedibile) o tentativo di forzare la mano per essere ceduto alla Lazio (situazione più probabile). Nel Parma Budan, Cigarini e Dessena hanno rinnovato fino al 2012. Una voce? In gennaio il Milan stava per prendere Toni, poi il Bayern ha sparigliato le carte in tavola.