Chivu, la Roma gioca al rialzo Sheva, il Milan cerca il ribasso

Pradè: &quot;L’offerta del Barça più interessante&quot;. Ma il ds nerazzurro Branca ha trovato l’accordo col romeno. Galliani rassicura i tifosi: &quot;Arriverà un attaccante&quot;. <strong><a href="/sondaggio.pic1?PID=15" target="_blank"><font color="#ff6600">Sondaggio: chi meglio nel mercato?</font> Vota</a></strong>

Tra Inter e Barcellona, su quell’oggetto del desiderio che si chiama Cristian Chivu, si gioca un’autentica partita a scacchi, con i dirigenti che si trasformano in novelli Fisher e Karpov. Ieri sembrava che il Barça avesse mosso la pedina giusta per dare scacco matto ai nerazzurri. Oggi, senza allontanarsi da Milano, gli interisti hanno invece fatto un passo avanti costringendo i blaugrana sulla difensiva. L’incontro al Grand Hotel Princesa Sofia di Barcellona tra il ds giallorosso Daniele Pradè e il responsabile tecnico del mercato catalano Txiki Beguiristain (accompagnato da Soriano) è servito solo alla formalizzazione dell’offerta da parte del Barça: 15 milioni era stato anticipato e 15 milioni sono rimasti (la Roma ne chiedeva 18). Il mancato arrivo di Cristina Mazzoleni, responsabile dei rapporti Consob della Roma, impegnata in un importante cda della Roma, ha fatto capire all’ambiente che la società guidata da Rosella Sensi non intende per ora chiudere col Barcellona. Da parte sua Pradè, rientrato nel pomeriggio a Roma ha dichiarato: «L’offerta del Barcellona è interessante. Ci siamo presi 24/48 ore di tempo per riflettere prima di risentirci. Abbiamo autorizzato il Barcellona a trattare sia con Chivu sia con il suo procuratore. Se il calciatore dirà sì al Barcellona sarà blaugrana». Ora la patata bollente passa all’Inter che era arrivata a offrire 13 milioni: se ne dovesse aggiungere altri 2, a parità di condizioni col Barcellona, Chivu sarà suo. Anche perché il romeno ha già raggiunto l’accordo economico col club nerazzurro, un quadriennale di 4,5 milioni a stagione che potrebbero salire anche a 5,5 per sorpassare le eventuali agevolazioni fiscali spagnole. L’Inter ha un altro asso nella manica che non ha ancora deciso di calare sul tavolo: lo sconto fatto personalmente da Massimo Moratti a Rosella Sensi nella risoluzione della comproprietà di Pizarro. Il ds nerazzurro Marco Branca, durante il colloquio con la Sensi per evitare il ricorso alle buste, è stato raggiunto da una telefonata di Moratti che lo invitava ad abbassare la richiesta da 6 milioni a 5,75, con uno sconto di 750mila euro che è servito a ricucire i rapporti abbastanza tesi tra i campioni d’Italia e i giallorossi. E ora la Sensi, per Chivu, non potrà che accettare i 15 milioni targati Inter (senza giocatori in cambio, Grosso o Solari in particolare, come dichiarato da Branca).

Il ritorno di Sheva «Bisogna avere pazienza e aspettare, il Milan ha un solo obiettivo: un attaccante molto importante». Così Adriano Galliani tranquillizza il popolo rossonero e apre a Shevchenko («Sheva fa parte della nostra storia; è il più grande goleador del Milan dopo Nordahl»). Ronaldinho appare intoccabile, Eto’o costa troppo (soprattutto l’ingaggio di 8 milioni netti porterebbe a un disastroso effetto domino nello spogliatoio rossonero), Henry è andato al Barcellona, Drogba continua a legare il proprio destino a Mourinho, Eto’o potrebbe finire a Londra. Resta dunque Sheva che tanto piace al presidente Berlusconi e che non vede l’ora di tornare a Milanello (sta passando le vacanze a Miami con Maldini e Nesta): il Chelsea vorrebbe 25 milioni, il Milan ne ha offerti 10. L’identikit della forte punta anticipata da Galliani sembra proprio portare all’ucraino.

Capello addio Questa mattina il Real Madrid annuncerà il licenziamento di Fabio Capello al quale (ma anche ai collaboratori Galbiati, Baldini, Tancredi, Neri) verrà corrisposto l’ingaggio di 5 milioni pattuito per la prossima stagione.

Trezeguet e la Juve «Al mio trasferimento si erano interessati Manchester, Liverpool e Barcellona, ma quando la Juve ha mostrato la volontà di tenermi ho accettato subito», afferma il francese in un’intervista all’Equipe. Ma il quotidiano francese ribalta le cose: nessun club ha offerto i 10 milioni richiesti dalla Juve e Trezeguet ha dovuto rinnovare per non rischiare di essere ceduto a un club minore e perdere anche la nazionale. Anche Camoranesi è vicino al rinnovo del contratto. Il Torino ha preso il portiere Sereni, il Genoa è vicino a Paro e il Napoli a Hamsik.