Da Chopin a Rota strizzando l’occhio al barocco

La stagione sinfonica numero 66 per il 2010/11 dei Pomeriggi Musicali, maggiore orchestra da camera della città con sede presso il prestigioso Teatro Dal Verme di via San Giovanni sul Muro, è stata presentata all’insegna di un pacato ottimismo o, almeno, di moderata fiducia. Nonostante tutto (a cominciare dai tagli del Fus, Fondo unico per lo spettacolo). Ottimismo e fiducia motivati anche e soprattutto dai numeri, che hanno visto archiviare positivamente la passata stagione e che promettono bene anche per la prossima, come ha spiegato il presidente della Fondazione dei Pomeriggi, Massimo Collarini. Il nutrito programma - che, sempre all’insegna della tradizione, proporrà il concerto il giovedì sera alle ore 21, replicato il pomeriggio del sabato successivo alle ore 17 - partirà il prossimo 28 ottobre (Concerto per pianoforte e orchestra n.1 di Chopin e Sinfonia n.2 di Brahms, con la direzione di Antonello Manacorda e il pianoforte di Nicholas Angelich).
La prossima stagione i Pomeriggi la intoneranno al grande repertorio classico e romantico, come vuole tradizione, con alcune significative incursioni nel Barocco e nel ’900 storico (cioè non contemporaneo). L’obbligatorio omaggio a Chopin, nel bicentenario della nascita, con il già citato Nicholas Angelich e Pietro De Maria al pianoforte e Manacorda alla direzione; Manacorda che, dopo quattro anni di direzione stabile dei Pomeriggi, lascerà l’ensemble milanese per ricoprire un prestigioso incarico a Berlino. Tra i grandi ospiti del Dal Verme, da segnalare anche Guenter Pichler (con Schubert, Berio e Bartók) e Michel Tabachnik, direttore principale dell’Orchestra Sinfonica del Belgio (con Beethoven e Prokofiev). Spazio anche ai giovani talenti: i direttori Daniele Rustioni e Andrea Battistoni, così come il tailandese Trisdee na Patalung, altra giovane bacchetta ormai di fama internazionale. Puntuale l’omaggio al grande milanese Nino Rota nel centenario della nascita (1911-1979): del raffinato compositore, conosciuto dal grande pubblico per indimenticabili colonne sonore ma eccellente anche nella musica «altra», sarà eseguito il Concerto Soirée per pianoforte e orchestra (con Maurizio Baglini) e il II Concerto per violoncello e orchestra (affidato a Fernando Caida Greco). Non mancheranno alcune novità di repertorio, come la prima esecuzione moderna del Concerto per due pianoforti e orchestra di Mendelssohn-Moscheles, eseguito dal duo Alessandra Ammara - Roberto Prosseda; il Concerto per flauto e orchestra in Mi maggiore di Mercadante, nella nuova revisione critica di Maria Teresa Dellaborra, con solista e direttore Patrick Gallois; la prima italiana del Concerto per la mano sinistra di Hindemith (pianista Nicholas Hodges); la prima mondiale di Flux de rage (commissione dei Pomeriggi Musicali) del giovane Massimiliano Cacciatore; infine Le sette parole di Cristo di Gubaidulina, interpretate da Alexander Chaushian (violoncello) e Giordano Scurti (bayan). Da segnalare, infine, l’esecuzione della Jupiter di Mozart, diretta da Nathalie Stutzman, e il Concerto per quartetto d’archi e orchestra di Schoenberg-Haendel, con Quartetto Prometeo, una delle più interessanti realtà della musica cameristica italiana. Last but not least, il tradizionale Concerto di Natale diretto da Massimiliano Caldi, e il Concerto Jazz con musiche di Cole Porter trascritte da Alessandro Lucchetti e dirette da Antonio Ballista. Per informazioni, prenotazioni e abbonamenti: 02-87905, www.ipomeriggi.it.