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Difficile da definire, pressoché inclassificabile; così è il teatro di Philippe Genty, capace di accompagnare lo spettatore in una dimensione onirica aiutandolo a criptare emozioni e sentimenti nascosti e a decifrare le ragioni di conflitti interiori. Nell'ambito del Festival Internazionale di Immagine e Figura, organizzato e promosso dal Teatro del Buratto, dopo le interessanti proposte teatrali di Paesi europei come la Spagna, la Russia e la Bulgaria, ora è il turno della Compagnia francese Philippe Genty che al Teatro Blu darà vita a Zigmund Follies.
Artista che concede poco spazio alle parole, ideatore di spettacoli di fama mondiale come Dérives, Désires Parade o ancora La fin des Terres, allestimenti che hanno lasciato il pubblico a viaggiare nella dimensione onirica grazie alla suggestione di certe immagini poetiche e fantasiose, Philippe Genty è autore di lavori che a fatica si potrebbero inserire all'interno di precisi generi; certo è che il teatro di Genty, abile e magistrale miscela di danza, teatro, marionette e circo, pone continuamente il corpo fisico dell'attore in rapporto con lo spazio circostante. Personaggi enigmatici a contatto con oggetti simboleggianti conflitti interiori, storie paradossali, itinerari infiniti tra realtà e immaginazione: il teatro di Genty è nato per essere compreso e letto attraverso i sensi.
Con Zigmund Follies il maestro di magia visiva si destreggia questa volta anche con le parole della sua lingua. Il cantastorie, protagonista dell'allestimento, perde ad un certo punto il controllo della sua mano sinistra; ecco che, in piena autonomia, l'anarchico arto fruga nelle sue tasche, indaga nel portafoglio, anche i cassetti diventano luoghi da scoprire. L'inquietante indipendenza sorprende il proprietario della mano che inevitabilmente comincia a porsi degli interrogativi in merito alla sua capacità di riappropriarsi delle sue dita. Attraverso un'immensa poesia, una semplicità estrema e una fantasia burlesca, gli interpreti, Eric de Sarria e Philippe Richard, con grande abilità nel manipolare gli oggetti sono autori di immagini bizzarre, tra il sogno e l'incubo, tra l'ossessione e la burla. Curiosando negli abissi dell'essere umano, nell'interiorità dell'uomo, Genty, attraverso il suo mix di linguaggi, cerca di fare emergere i conflitti interiori, i pudori, i desideri repressi e le folli speranze che albergano nell'animo umano.
Zigmund Follies
Teatro Blu
Fino a sabato
Per info e prenotazioni: 02 27002476 - 02 6880038