Chrysler, ancora tagli Bocciati tre modelli

Lutz (Gm): «L’accordo con il sindacato riduce il gap coi giapponesi»

da Milano

Chrysler, fresca dell’accordo raggiunto con il principale sindacato del settore, il potente United auto workers, si appresta a fare ulteriori tagli nel settore amministrativo, per un totale di mille unità. Lo riporta il Detroit News. L’ultimo round di tagli - ricorda il quotidiano - completa l’annuncio di un dimagrimento per 11mila contratti a tempo e 2mila a tempo indeterminato annunciato dalla casa americana a febbraio. Sempre Chrysler, il cui controllo è passato dal gruppo Daimler al fondo Cerberus, secondo il Financial Times starebbe per ritirare dal mercato tre dei suoi modelli di auto, di cui sono due sono stati lanciati nel 2006. La decisione sarebbe dovuta al significativo calo delle vendite registrato a settembre rispetto all’anno precedente. Questi i modelli: Pt Cruiser (vendite scese del 42%, Pacifica (meno 44%) e Dodge Magnum wagon.
Tornando ai rapporti con il sindacato Uaw, anche Gm si rimbocca le maniche dopo l’accordo raggiunto che, a parere del vicepresidente Bob Lutz, «serve a guadagnare competitività nei confronti delle case straniere, giapponesi in testa, che producono in Usa e che usufruiscono di un basso costo del lavoro». Stop, invece, alle negoziazioni per il rinnovo del contratto di lavoro tra Ford e Uaw.