Tra Chrysler e sindacato accordo in due mesi

Fatto l’accordo in due mesi e mezzo, quasi uno in più rispetto ai tempi previsti. Chrysler e Uaw, il sindacato metalmeccanico Usa, hanno sottoscritto un’intesa preliminare sul rinnovo del contratto di lavoro. Si chiude così il cerchio, dopo le firme di Gm e Ford. Da domani i 26mila addetti del gruppo automobilistico controllato da Fiat si esprimeranno sui punti dell’accordo che prevedono un investimento di 4,5 miliardi di dollari per la produzione di nuovi modelli, veicoli aggiornati e componenti entro il 2015, oltre a 2.100 nuovi posti di lavoro sempre al 2015.
Ai dipendenti andranno anche 5.750 dollari di bonus in quattro anni: 1.000 dollari saranno pagati annualmente se verranno raggiunti gli obiettivi fissati con la metrica del Worls class manufacturing. Previsto anche un nuovo programma annuale di condivisione dei profitti da pagare nel marzo 2012, 2013, 2014 e 2015. In aggiunta, visite mediche illimitate per i dipendenti a fronte di un ticket di 25 dollari.
L’intesa è stata raggiunta grazie all’accelerazione impressa al negoziato nel fine settimana dopo la precedente fumata nera. Marchionne ha parlato più volte della necessità per l’azienda di un contratto che ne riconosca la situazione unica nel settore automobilistico Usa.
In particolare, l’11% dei dipendenti fa parte del primo scalino retributivo, molto più che in Gm, dove la percentuale è del 5%, e in Ford (meno di un centinaio di persone). La paga oraria per questi dipendenti è di 14 dollari, circa metà del secondo scalino. Secondo gli accordi contrattuali il salario orario passerà a 19,28 dollari. La rapida definizione dei tre contratti «si tradurrà nella creazione di 20mila occupati nel Paese», ha ricordato il leader dell’Uaw, Bob King, commentando l’intesa con Chrysler.
«Insieme ai posti che saranno creati nel settore dell’indotto, si avranno 180mila occupati in più. Siamo molto fieri di questo», ha aggiunto il sindacalista. Schizza il titolo Fiat: +7,75 per cento.