Chupa chups gusto cocaina

La polvere bianca arrivava dal Sudamerica

Chupa chups alla cocaina, ma anche i metodi più classici: nascosta nel doppiofondo di una valigia, all’interno di manufatti artigianali o nei libri. E ancora, ingerita in ovuli. Viaggiava così la polvere bianca che la banda di sudamericani, sgominata dai carabinieri della compagnia Magenta, riusciva a far arrivare nel capoluogo lombardo. Una vera e propria organizzazione dedita al traffico internazionale di stupefacenti pronta a interagire con il Nord Europa e l’America: ad Amsterdam il gruppo «barattava» la coca con le pasticche di ecstasy destinate al mercato statunitense.
Sono cinque le ordinanze di custodia cautelare eseguite l’altra notte dai militari. In manette sono finite tre donne - due ecuadoriane di 34 e 35 anni e una peruviana 45enne - e due uomini entrambi originari dell’Ecuador di 42 e 38 anni.
L’indagine, con le sue oltre 70 perquisizioni, ha permesso di ricostruire l’intera organizzazione. In un caso si sono serviti di chupa chups, rivestiti di glassa, ma di fatto composti in tutto di tre chili di cocaina. Droga che veniva poi rivenduta a connazionali o italiani contattati e incontrati in 7 tra locali notturni e discoteche in via Sammartini, in via dei Missaglia e in zona stazione Centrale, gestiti da alcuni componenti del gruppo.