«Ci è bastato appena un secolo per ringiovanire di dieci anni»

Ne è valsa la pena. Una vita a sentirci dire di mangiar sano e fare sport alla fine ci ha fatto meritare uno sconticino, che poi tanto piccolo non è. Si parla di un conto speciale, quello che ci prepara quell'amato/odiato oggetto che riflette inesorabilmente la nostra immagine, incurante del tempo che scorre. Si spostano le lancette, ma allora quanto valgono i «punti giovinezza» che abbiamo accumulato? Ce lo rivela Santo Raffaele Mercuri, primario del reparto di dermatologia e cosmetologia dell'ospedale San Raffaele.
Non ci lasci sulle spine professore, quanti anni in meno dimostriamo rispetto ai nostri genitori?
«Diciamo che negli ultimi cento anni, ne abbiamo guadagnati circa una decina».
Ma sembrano più giovani le donne, oppure gli uomini?
«Entrambi, anche se gli effetti più sorprendenti di questo fenomeno si notano soprattutto in questi ultimi».
Perché?
«Una volta i maschi non si curavano per niente, ora invece, si dedicano al proprio aspetto fisico esattamente quanto le loro compagne».
Chi ci crede professore?
«La prova sta nei numeri della mia agenda: il 50 per cento dei pazienti sono donne e la restante metà, per forza di cose uomini».
Quindi sta dicendo che la vanità non è più donna?
«Dico che non è più solo un monopolio femminile».
E però una manciata di rughe rende un uomo più sensuale...
«Sì, ma un groviglio incolto invece, lo fa semplicemente somigliare più a sua padre, quando aveva la medesima età».
È così terribile?
«Ormai i cinquantenni vogliono sembrare quarantenni e questi ultimi degli eterni trentenni, per questo anche gli uomini ingaggiano fin da giovani la loro battaglia contro il tempo che passa».
Quali sono le armi per vincerla, questa battaglia?
«Un merito importante va allo stile di vita: fumiamo di meno, facciamo più attività fisica e abbiamo adottato una dieta più equilibrata».
Solo buone abitudini?
«No, il segreto sta nella chirurgia soft, quella da pausa pranzo per capirci: è veloce e poco invasiva».
Ci faccia degli esempi.
«Dal laser rivitalizzante ai filler, passando per il botox: quest'ultimo piace molto ai divi ma anche agli uomini normali perché si risolve in una ventina di minuti ed elimina rughe di espressione e zampe di gallina. Per le macchie invece, meglio ricorrere al laser rivitalizzante: riesce a fare 2mila e 500 buchini sulla pelle eliminando le cellule vecchie e costruendone di nuove».
Quali sono le parti del corpo che dovremmo curare di più?
«Sicuramente la pelle del viso, ma anche collo e mani. E poi i capelli... senza i moderni trapianti molti uomini sembrerebbero decisamente più vecchi».