Ciò che ha detto la ragazza di Bagdad

Ho amanti a sufficienza
(pidocchi nelle maniche
\[della mia giacca)
ma vado da quello
che ha scritto il mio nome
\[sul suo stomaco,
che mi sbuccerà come un gambero,
che mi schiaccerà come una macina,
mi farà piangere senza lacrime,
trapanerà senza dolore.
Lo sento. Ha addosso il suo giubbotto
\[antiproiettile.
Arriva, corre nella valle.
Già lo annuso nella mia tenda.
Ho colto i peli del mio nido,
dipinto le mie curve di cremisi.
Oh, vieni in me, presto,
perché ho la fregola
di fare all’amore e quel posto lí
\[miagola,
io muoio da dentro.
Tutto il mio corpo arrossisce
quando lo svolgi
il mio alluce destro
lambisce il lobo dell’orecchio sinistro.
Mia madre e le mie zie
ciarlano di decenza.
La decenza non sarà mai mia sorella.
La sola legge che conosco è la voluttà.
(Ma mia madre, cosí decente,
ha arraffato il mio vibratore!
Confessa, mamma!)
O attaccate soltanto obiettivi militari?
Tu, ragazzo, riempimi ancora,
\[a fondo,
perché sono cava come le brocche
al mercato di Assuan.
Quando ti sento ansimare
divento piú sacra del turbante
del Profeta.
Guarda, ragazzo, il tuo calore
\[fa fumare
il fico appena graffiato.