Come ci difendiamo da un fanatismo che si crede invincibile?

Ho letto in questi giorni del Congresso del Ppe a Roma a fine marzo e dell'incontro dei congressisti con il Papa che mi sembra rientri nei normali rapporti di incontri sia quando il Papa va all'estero (ad esempio l'estate scorsa a Colonia per la giornata mondiale della gioventù) sia quando alcuni politici o ministri stranieri si recano a Roma.
Ora che i politici dello schieramento alternativo al Ppe non siano contenti dell'incontro di fine marzo rientra nella normale dialettica politica in quanto non ci si poteva aspettare il loro plauso ma in questo caso ci troviamo di fronte ad un novello Savonarola che vuole fare il politico con la copertura della sua appartenenza all'istituzione ecclesiastica ben sapendo che la sua visibilità sarebbe quasi nulla se a scrivere appelli su Internet fosse il generico Sig. Farinella .. mentre ha più peso se chi firma aggiunge al suo anonimo nome un bel «Don».
Non dobbiamo stupirci di questo «primato» di Genova anche in questo campo segno che, come in Termodinamica l'entropia aumenta sempre, le novità.. aumentano sempre ma in modo diverso dal passato quando la nostra città era conosciuta da Liverpool a B. Aires, da S. Francisco a Valparaiso per la dinamicità commerciale di cui ancor oggi resta qualche traccia in quei porti stranieri.
Inoltre se ci limitiamo all'ambito ecclesiastico e ci ricordiamo di illustri genovesi quali papa Benedetto XV, il Cardinale Lercaro ed il Cardinale Siri, chiunque può valutare la differenza tra i decenni passati e la situazione odierna dove i «veri» sacerdoti operano lontano dai «media» e restano sconosciuti mentre altri «furbacchioni», che hanno capito l'importanza dei «media», si sono ritagliati il loro «Ubi consistam» e pensano di avere il ruolo di «critici» ma stando all'ombra del campanile!
Troppo comodo e poco corretto verso quei contribuenti che versano l'otto per mille alla chiesa non certo per pagare i siti Internet di don Farinella & C.
Purtroppo la città ed in particolare un certo mondo cattolico della città che ha visto quasi con fastidio la partecipazione di alcuni coraggiosi sacerdoti ai cortei antimoschea nell'autunno 2005, guarda con... una certa comprensione verso questi personaggi che senza tonaca e senza il titolo «don» andrebbero in Internet od in piazza... da soli in quanto di politici che dicono le loro stese cose ce ne sono già fin troppi ma avere anche un «prete democratico» in Internet, un «frate democratico» che va in corteo ad Assisi in compagnia di chi non distingue un prete da un frate ma accompagna il religioso in corteo come un cagnolino al guinzaglio... fa molto «In».. e serve a chi vuole accarezzare i religiosi quando vanno in un senso ma pronti a tirar loro la tonaca se mostrano segni di autonomia per la scuola privata od altri temi... non graditi!
Del resto un don Farinella & soci firmaioli non potevano sbucare fuori altro che da Genova & dintorni; forse gli «amici» di don Farinella che volevano far pagare l'Ici alle istituzioni religiose non avevano proprio tutti i torti... tanto don Farinella non avrebbe protestato più di tanto!
Saluti