"Ci hanno aggredito gridandoci: fasciste"

L'azzurra Prestigiacomo: "Sono ancora molto scossa e confesso di essermi veramente spaventata.
Se non fossero arrivati gli uomini della Digos a salvarci non so che
cosa sarebbe successo"

da Roma

«Sono ancora molto scossa e confesso di essermi veramente spaventata. Se non fossero arrivati gli uomini della Digos a salvarci non so che cosa sarebbe successo».
Onorevole Prestigiacomo le organizzatrici del corteo dicono che eravate lì per provocare, che avevate le guardie del corpo...
«Eravamo solo in tre. Io, Mara Carfagna e Gloria Porcella: tre donne. Non avevamo simboli o distintivi, nè codazzi e nè tantomeno guardie del corpo. Abbiamo o no il diritto di sfilare in un corteo contro la violenza come tutte le altre donne? O la sinistra pensa di avere l’esclusiva?».
Che cosa è successo?
«Abbiamo fatto appena cinquecento metri poi qualcuno ci ha riconosciuto e ha cominciato a gridare: fasciste, fasciste. Noi non ci siamo fatte intimidire. Poi però ci hanno circondato, ci stringevano, ci spintonavano e urlavano insulti pesantissimi. Ho avuto paura. Per fortuna gli uomini delle forze dell’ordine si sono resi conto che la situazione poteva degenerare. Hanno creato un varco nella folla e ci hanno scortato fino alla piazza».
Poche scalmanate?
«No. Erano tantissime. Alcune indossavano pure delle catene. E mi dispiace davvero perchè hanno delegittimato una manifestazione importante. Molte donne erano lì pacificamente per difendere i loro diritti. Quelle che ci hanno aggredito erano esponenti di una sinistra radicale ed estremista sempre più aggressiva ed intollerante che si esprime con la violenza. Rappresentano una minoranza ma anche una realtà preoccupante che questo governo non può continuare a ignorare».