«Ci mettiamo al servizio della città ma speriamo resti tutto solo teoria»

«Siamo sempre stati vicini alla città, e ci mettiamo a disposizione in qualunque caso di emergenza. Anche se ci auguriamo che il nostro intervento rimanga puramente teorico. Occorre però un piano di intervento con indicazioni precise, un decalogo con le istruzioni da seguire in caso di emergenza». Ecco perchè, anche secondo il presidente del Satam (il sindacato a cui aderisce il numero più alto di auto bianche), Nereo Villa, è necessario che vengano stilate al più presto le cosiddette «Regole d’ingaggio» che ogni conducente avrà il compito di imparare alla lettera. È meno probabile, invece, che siano organizzate delle esercitazioni sul campo come hanno chiesto ieri mattina alcuni tassisti. Secondo i tecnici del Comune, sarebbe difficile organizzare una situazione-tipo. Sarà utile, sottolinea invece Villa, «individuare un punto di riferimento all’interno di ogni centrale radiotaxi, una persona che avrà il compito di tenersi in contatto con la prefettura in caso di emergenza, e seguendo le indicazioni delle autorità dirotti le auto dove serve». Il presidente del Satam assicura che non ci sono state perplessità o preoccupazioni da parte degli associati: «Di fronte alla gravità, siamo tutti pronti a intervenire». Il coinvolgimento delle organizzazioni di categoria è «importante, e ci auguriamo che non si sia trattato di un solo incontro», afferma il vicepresidente dell’«8585», Giovanni Vanetti. Che ribadisce come «in certi casi potrebbe servire che ci si allontani il prima possibile dalle aree critiche, perchè se per essere utili ci concentrassimo tutti in un unico punto, produrremmo l’effetto contrario. È importante che si lavori al coordinamento attraverso un’unica centrale operativa»
Il presidente di Confartigianato Taxi, Marco Luisi, riferisce invece che «già dall’anno scorso, per fronteggiare il problema delle rapine sulle auto bianche, abbiamo intrapreso con l’amministrazione comunale un cammino per mettere a punto dei sistemi di sicurezza più efficaci. Ora, accanto all’emergenza terrorismo, sarà utile proseguire anche su questa strada».