Ci risiamo: torna l’incubo dei bond argentini

da Milano

Ritorna l’incubo dei bond argentini. I sospetti sempre più diffusi che il governo del presidente Nestor Kirchner abbia manipolato i dati sull'inflazione e le probabilità che sua moglie Cristina Fernandez gli succeda alla guida dell'Argentina, stanno facendo crollare il mercato dei bond emessi dal Paese latinoamericano.
Il titolo di riferimento, agganciato all'andamento dell'inflazione, ha perso nel corso degli ultimi mesi il 24%, facendo del mercato obbligazionario del paese quello con la peggiore performance del mondo, secondo dati compilati da JPMorgan e Bloomberg.
Secondo i sondaggi la Fernandez è in testa alla preferenze elettorali per la successione al marito nella consultazione prevista per domani. La candidata-first lady respinge le accuse rivolte al marito, che avrebbe costretto l'ufficio nazionale di statistica a manipolare i dati sui prezzi al consumo per occultare la vera entità dell'inflazione. La banca d’affari Merrill Lynch, da parte sua, stima che in Argentina l'inflazione annuale sia del 17%, il doppio rispetto al tasso ufficiale.
«I titoli del debito argentino legati all'inflazione sono il peggiore investimento in assoluto di tutti i mercati emergenti», ha dichiarato all’agenzia Bloomberg Paul McNamara, gestore del gruppo londinese Augustus Asset Managers.
Circa il 40%o dei 136 miliardi di dollari che costituiscono il debito del paese è legato all'andamento dell'inflazione, e il suo valore scende o sale a seconda dell'evoluzione dei prezzi al consumo. Secondo le stime di Merrill Lynch quest’anno, a causa della presunta manipolazione dei dati sui prezzi, gli obbligazionisti non hanno ricevuto interessi pari a 250 milioni. Sempre secondo dati della banca d’affari riducendo il tasso d'inflazione, il governo risparmierà circa 5 miliardi di dollari in cedole alla scadenza del debito. Kirchner ha difeso in più di una occasione la veridicità dei dati economici, criticando, in un discorso del 26 luglio, gli investitori per avere messo in dubbio la buona fede del governo, nel tentativo di «spuntare profitti più alti».
Il presidente ha anche definito «perfetto» l'indice dei prezzi al consumo aggiungendo che l'opposizione sta cercando di erodere la credibilità del governo in vista delle elezioni. Anche sua moglie è intervenuta sul tema: «L'inflazione non viene in alcun modo manipolata e gli obbligazionisti stanno tentando di forzare la mano al governo per ottenere tassi più alti».