«Ci sfratta? Il Comune pagherà»

Caro Comune, ora ti tocca pagare. Ha preso carta e penna in mano il direttore dell'Osservatorio Meteo Duomo (Omd) della Galleria e ha scritto agli uffici di Palazzo Marino con cui ha collaborato per vent'anni. «Gli abbiamo sempre fornito i nostri servizi gratuitamente - spiega il professor Sergio Borghi - ma ora che ci sfrattano inizieremo a farli pagare».
Un passo indietro. Era il 1983 quando venne costituita l’Omd, un’associazione senza fini di lucro con l’obiettivo di dare continuità alle osservazioni meteorologiche nel centro storico di Milano, iniziate nel 1973 presso l'Osservatorio Astronomico di Brera. «Dal 1972 la direzione di Brera aveva stabilito che non era più compito degli astronomi occuparsi di meteorologia - ricorda Borghi - per cui le osservazioni continuarono da quell’anno ad opera di personale volontario che per darsi una veste giuridica diede vita all'associazione».
È una storia di sfratti quella dell’Osservatorio: il primo nel 1987, il secondo ora, a vent’anni di distanza. Il primo, li portò a trasferirsi nell'ufficio di piazza Duomo 21, «grazie alla disponibilità dell'allora sindaco Paolo Pillitteri», il secondo, li sta costringendo ad abbandonare quella sede strategica. «C’è una situazione debitoria all’origine della controversia - spiega l’assessore alla Casa Gianni Verga - è tutto in mano all'avvocatura». Chi andrà ad occupare l’attico al civico 21? «Questo non lo so proprio, certo è che la scelta rientrerà nel programma più generale per dare una nuova vita alla Galleria». Da lassù si vede bene la struttura progettata dall'architetto Giuseppe Mengoni. La terrazza degli strumenti meteorologici infatti, si affaccia su piazza Duomo, dominandola.
Forniscono previsioni del tempo mirate, raccolgono dati e preparano perizie. «Abbiamo clienti in tutta Italia - continua Borghi - tra i più affezionati, un viticoltore della zona di Barbaresco che ogni anno ci chiama prima della vendemmia». E ancora, «studi fotografici, imprese cinematografiche, o privati che ormai si fidano di noi e prima di mettersi al lavoro vogliono avere delle certezze». I costi delle perizie variano molto: «dipende dalla grandezza dell’area, piuttosto che dalla durata di tempo da monitorare. È proprio grazie ai nostri servizi che riusciamo a mantenerci». E però, alle normali spese di gestione presto si aggiungeranno quelle del nuovo affitto. «Non le dico quanto ci costerà, certo è che il nuovo canone sarà superiore ai mille euro circa che paghiamo ora (per circa 150 metri quadri più terrazzo ndr)». Dalle guglie del Duomo all’Arco della Pace, entro un paio di mesi l’osservatorio si trasferirà al settimo piano di un palazzo all'inizio di corso Sempione. È oggi il giorno dello sfratto esecutivo, «ma ci aspettiamo un’ulteriore proroga per darci il tempo di fare gli scatoloni». Computer, anemometri, termografi, i 5mila titoli della biblioteca: «finirà tutto nella nuova sede, a parte alcuni strumenti che abbiamo chiesto di poter lasciare in terrazza, almeno per un po' di tempo». Almeno, per continuare a dire ai milanesi se uscire con o senza l’ombrello ogni giorno, senza alcuna interruzione.