«Ci si vede in autunno» Le ferie senza limite al palazzo di giustizia

I tempi della giustizia italiana, si sa, sono biblici. E il mantra che le toghe puntualmente recitano per giustificare lo scarso rendimento dei palazzi di giustizia è sempre lo stesso: manca il personale, mancano i mezzi, mancano i fondi. Stando a quanto accade al tribunale di Milano si potrebbe dire che almeno nelle procure non manca il senso dell’umorismo. «Chiuso per ferie fino a data da destinarsi»: questo quanto recita, a caratteri cubitali e sottolineati, il cartello posto in bella mostra sulla porta in ferro dell’«ufficio deposito atti», stanza numero 705 del palazzo di giustizia milanese. Il cartello, con tanto di barchetta decorativa disegnata, non indica alcuna data di rientro. Ma, per aiutare i cittadini interessati, è stata responsabilmente aggiunta una postilla: «Ci vediamo a settembre». Sempre che ci sia personale sufficiente.