Ci sono anche le nipotine

Nella grande fortuna editoriale del fascismo (origini, Ventennio, epilogo ed epigoni) le storie femminili giocano un ruolo, come abbiamo visto, assolutamente non secondario. Tanto che, trascorsi ormai i tempi della damnatio memoriae, si registra una vera e propria corsa alla rivendicazione della discendenza anche illegittima. Del figlio Benito Albino si è riparlato di recente (Alfredo Pieroni, Il figlio segreto del Duce, Garzanti). Elena Curti, figlia di Angela Cucciati, ha raccontato ne Il chiodo a tre punte il rapporto col celebre padre. Più sorprendenti le recenti rivelazioni di Patrizia De Blanck, personaggio televisivo, che in una serie di interviste al settimanale Oggi ha sostenuto di essere nipote di Benito. Come? In quanto figlia (illegittima) di Asvero Gravelli, personaggio secondario fra i gerarchi del fascismo, autore anche lui di una biografia di Mussolini. Secondo la De Blanck, Asvero era figlio naturale (anche lui!) di Mussolini. Un’indagine sui reciproci soggiorni e spostamenti ha consentito all’autore di L’harem del Duce di escludere che Benito e mamma Maria Gravelli si siano mai incontrati. Peccato.