Ci sono obbligazioni insidiose? Meglio evitare le indicizzate

da Milano

Ci sono errori da non commettere nel mercato del reddito fisso? Innanzitutto, è bene stare alla larga da tutti i prodotti «strutturati», quei titoli costruiti dagli intermediari e privi di garanzie. Alla larga anche dalle obbligazioni esotiche, come quelle dei mercati emergenti, che offrono rendimenti allettanti ma hanno prezzi in forte calo, proprio a causa della fuga dei capitali verso gli investimenti più scuri.
Poi, è bene evitare di investire in qualunque bond che non offra una ragionevole sicurezza in merito alla solidità dell'emittente. Cosa che è diventata sempre più difficile: va ricordato che i titoli della Lehman Brothers prima del tracollo avevano un merito di credito «doppia A», quasi il massimo. Una sana diffidenza è dunque più che giustificata. Meglio poi stare lontani dai titoli in valute estere, perché al rischio intrinseco del titolo si aggiunge quello del cambio, in un contesto di valute che, peraltro, è diventato molto volatile.
Tra i titoli sicuri, gli esperti suggeriscono invece di tralasciare, oltre ai Buoni del tesoro a scadenza molto lunga, anche i Cct: questi titoli di Stato sono poco convenienti, perché hanno una cedola indicizzata ai Bot semestrali, ma una durata di sette anni. Non conviene inoltre investire in obbligazioni legate all'inflazione (ci sono diverse emissioni già sul mercato) perché le mutate prospettive sembrano ora essere quelle di un calo del costo della vita.
Infine, bisogna anche evitare di farsi prendere dal panico, smobilizzare qualsiasi investimento per mettere i soldi sotto il materasso. In questo momento il risultato potrebbe essere unicamente quello di portare a casa le perdite e di contribuire ulteriormente al crollo dei mercati. Va ricordato comunque che la situazione delle banche italiane, in confronto a quella degli istituti di altri paesi è piuttosto solida.