Ci vuole una serrata del Paese

Caro direttore,
la nostra è una piccola azienda a gestione familiare, precisamente un ristorante. Lavoriamo una media di sedici ore al giorno per sei giorni alla settimana. Abbiamo cinque dipendenti in regola e per quanto le nostre capacità ci facciano lavorare abbastanza, la proporzione del guadagno di ognuno di noi con le ore di lavoro è ridicola, non ne vale più la pena.
Siamo sempre nel mirino, paghiamo noi per tutti, e se sei onesto non ti danno più tregua. Invece ci dovrebbero aiutare visto che offriamo lavoro e non pesiamo sulla comunità. Non siamo per niente tutelati, e se le cose ci vanno male ne rispondiamo in prima persona!
Insomma bisogna finirla! Non possiamo più continuare ad essere una valvola di sfogo! Non possono continuare a dissanguarci in questa maniera! E soprattutto non possono continuare a darci dei ladri! Sentirtelo dire da dei parassiti che non hanno mai prodotto un euro di reddito in vita loro è avvilente e soprattutto ci fa venire voglia di mandare tutto all'aria.
Bisogna reagire! Proponiamo quindi a livello nazionale una serrata delle attività commerciali, delle imprese e dei liberi professionisti! Facciamo sentire quanto è potente la nostra voce, perché si sa che l'Italia si regge sulle partite Iva, facciamo allora sentire il nostro peso. Facciamogli capire che se andiamo all'aria noi si troverebbero sulle spalle non solo le partite Iva, ma anche tutti i dipendenti che metteremmo in mezzo ad una strada!
Facciamo qualcosa! È finito il tempo del silenzio! Questo è regime! Difendiamoci!