Il Ciak «sfratta» i musulmani: si torna a pregare al Palasharp

È «congelata» l’idea di ospitare in una nuova tensostruttura a Lampugnano la preghiera del venerdì dei musulmani. Una delegazione di cittadini del quartiere è stata ricevuto ieri mattina in prefettura, e ha ripetuto il suo «no» è a una decisione «affrettata ed emergenziale». I residenti sono usciti dall’incontro di Palazzo Diotti tranquillizzati dalla promessa che «i giochi non sono fatti». Ma chi confidava nella possibile ospitalità futura della Fabbrica del Vapore è rimasto deluso. Il direttore del teatro Ciak è molto chiaro: «Sarebbe un’idea folle - dice Gianmario Longoni - noi siamo un teatro e facciamo spettacoli, non organizziamo luoghi di culto».
Per tamponare l’emergenza, la preghiera del venerdì sarà ospitata fino al 21 (o 24) ottobre dal Palasharp di Divier Togni, che ogni venerdì si apre alle centinaia di fedeli che fino a luglio si riunivano al centro di viale Jenner.