Ciak, si continua a sognare: i mitici Cahiers du Cinéma" rilanciati da Phaidon Press

Il colosso editoriale delle arti visive ha acquistato dal gruppo di «Le Monde» la leggendaria rivista definita la «Bibbia del cinema». Così si continuerà a scrivere la storia della settima arte...

Ciak, si pubblica. Anzi si continua a pubblicare. I mitici Cahiers du Cinéma - fino a oggi pubblicati da Le Editions de l'Etoile che nel 1998 erano state acquisite dal gruppo Le Monde, e che ultimamente navigavano in acque agitate - continueranno a uscire e a dettare legge - come ormai accade da più di mezzo secolo - nel mondo del cinema. È di oggi infatti la notizia che Phaidon Press, uno dei più importanti editori nel campo delle arti visive, l'architettura, la fotografia e il design (con uffici a Londra, Parigi, Berlino, Barcellona, Milano, Tokyo e New York) ha concluso un accordo con La Société Editrice du Monde (Le Monde) per l'acquisto dei mitici Cahiers du Cinéma, la «Bibbia del cinema», come la rivista è universalmente nota. Fondata a Parigi nell'aprile 1951 da André Bazin e Jacques Doniol-Valcroze, raccogliendo l'eredità della Revue du cinéma e riunendo i membri di due circoli cinematografici parigini: «Objectif 49» e il «Ciné-Club du Quartier Latin», i Cahiers du Cinéma è la più famosa rivista cinematografica del mondo, dal prestigio leggendario. Gli articoli dei Cahiers reinventarono le basi della critica cinematografica. L'elaborazione della politica degli autori riconobbe per la prima volta il valore dei film hollywoodiani di Hitchcock, Hawks, Aldrich, Fritz Lang, ma soprattutto di registi come Renoir, Rossellini, Mizoguchi, Max Ophüls e Jean Cocteau, in polemica con il cinema francese del periodo. L'articolo di Truffaut «Su una certa tendenza del cinema francese», del 1954, è considerato il manifesto del movimento cinematografico originato dagli ex-redattori dei Cahiers passati alla regia: la «Nouvelle Vague». Tra i primi autori della rivista, oltre a Truffaut, si annoverano anche Jan-Luc Godard e Claude Chabrol. In occasione del suo 50° anniversario, nel 2001, il New York Times scrisse «I Cahiers du Cinéma sono la rivista più influente della storia del cinema e non hanno uguali in questo settore». I Cahiers du Cinéma pubblicano inoltre una serie di volumi di cinema, che vanno a completare perfettamente le attuali pubblicazioni di Phaidon. Phaidon - fondata a Vienna nel 1923 e acquisita da Richard Schlagman nel 1990, quando la società versava in grandi difficoltà finanziarie - inoltre pubblica volumi di grande qualità nei settori delle arti visive, incluse arte e fotografia, architettura e design, arti decorative e dello spettacolo. Recentemente il suo catalogo si è arricchito di nuovi temi come il viaggio, la cucina e l'editoria per l'infanzia. La casa editrice pubblica in sei lingue e distribuisce i suoi volumi in tutto il mondo. Richard Schlagman, editore di Phaidon, ha dichiarato: «Sono felice di aver preso in custodia questo venereabile marchio. La rivista vanta una storia straordinaria, malgrado le recenti difficoltà. Sono determinato a fare in modo che i Cahiers du Cinéma ritornino a giocare un ruolo centrale nel mondo del cinema, rendendoli ancora una volta strumento indispensabile per tutti coloro che vi partecipano e vi aspirano. Sono certo che i Cahiers possano ritornare ad essere pertinenti alla nostra epoca per rivolgersi a una nuova generazione di cinefili». Le Monde, uno dei principali quotidiani francesi, possedeva i Cahiers du Cinéma dal 1998 e lo scorso aprile aveva annunciato di volersene separare nel quadro della riorganizzazione del gruppo. È stata quindi aperta una gara tra una trentina di candidati per l'acquisto della rivista. Le Monde ha designato Phaidon come l'acquirente che avrebbe meglio garantito la solidità e la sopravvivenza dell'impresa a lungo temine. David Guiraud, direttore generale di Le Monde, si è detto convinto che «Phaidon saprà perseguire lo sviluppo dei Cahiers du Cinéma sotto tutte le loro forme, soprattutto nel pieno rispetto della storia e dei valori di questa mitica rivista». La «Société Civile des Amis des Cahiers du Cinéma», un'associazione di amici della rivista che raggruppa i principali redattori di tutte le generazioni passate, i direttori e personalità del mondo del cinema e dello spettacolo, ha sostenuto l'accordo tra Phaidon e Le Monde e continuerà a detenere una quota minoritaria.