Ciampi contro la pena di morte «È disumana, dobbiamo abolirla»

«La campagna per l'abolizione della pena di morte è una battaglia fondamentale per il progresso comune». Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi lo sottolinea, ricevendo al Quirinale una delegazione dei ministri della Giustizia dei Paesi africani partecipanti al convegno «Africa per la vita» promosso dalla Comunità di Sant'Egidio.
Il capo dello Stato fa quindi appello a una «visione moderna e alta della giustizia, ispirata alla sacralità della vita e all'inviolabilità della persona, quali principi cardine della convivenza umana». Ciampi osserva che la battaglia contro la pena di morte «vede in prima fila l'Italia e l'intera Unione Europea, forti di una cultura giuridica che affonda le proprie radici nell'Illuminismo» e ricorda con orgoglio che «l'Italia ha dato i natali a Cesare Beccaria, antesignano di questa battaglia di progresso civile».
Non è un caso, dunque, se nei contatti bilaterali e nei fori multilaterali «la Ue non perde occasione di sottolineare la necessità di abbandonare questa pena disumana e di sollecitare i Paesi che non lo hanno ancora fatto a ratificare gli strumenti internazionali per la tutela dei diritti umani, in particolare il Patto internazionale sui diritti civili e politici con i relativi protocolli».