Ciampi disse: «Portate il Toti a Milano»

Biraghi: «Tutto partì da una sua frase». In un anno 45mila visite

In tanti hanno spinto (non solo metaforicamente) il sottomarino Enrico Toti dalla Sicilia al museo della Scienza e della tecnologia. Una «missione» iniziata grazie a Sergio Biraghi, milanese di Porta Romana, che allora (agosto 2005) era capo di stato maggiore della Marina. Ieri, alla presentazione del libro sull’ultimo viaggio del sommergibile, Biraghi ha raccontato che tutto è partito da una battuta di Carlo Azeglio Ciampi, allora presidente della Repubblica. «Ero il suo consulente militare, lo avevo seguito in vacanza, al mare. Sui giornali si raccontava del Toti portato dalla Sicilia a Cremona. “Possibile che lo lasciate lì?” mi dice Ciampi. “Ci sono dei problemini a spostarlo...” rispondo». Il destino vuole che Biraghi diventi capo di stato maggiore della Marina. «Torno a Milano e una sera un cronista mi chiede qual è il mio sogno, penso alle parole di Ciampi e dico: “Portare il Toti a Milano”. Il giorno dopo lo leggo in prima pagina». Biraghi non può più tirarsi indietro, cerca di convincere il sindaco Albertini. «Non si può fare» è la risposta incassata. L’ammiraglio trova chi può trasportare il bestione d’acciaio. «Ma chi paga?» chiede Albertini. Si trovano gli sponsor. «Se ce la fate, sarà una cosa bella per Milano» dice Ciampi. «Scegliamo il 14 agosto per non disturbare... e troviamo le strade invase di gente - riprende Biraghi -. Con il Toti volevo portare il mare a Milano, ma la sorpresa è stata la gente».
In questo primo anno, in 45mila sono saliti a bordo del sommergibile, un visitatore ogni 9 entrati al museo. Dove ora si può comprare anche il libro curato da Marco Iezzi e Flavio Incarbone (128 pagine, 123 foto, 29 euro) e intitolato: «506 La straordinaria avventura del sottomarino Enrico Toti».