Ciampi vuole dimettersi dopo l’elezione

Roma. Ieri sera al Quirinale Carlo Azeglio Ciampi ha salutato i consiglieri e la squadra che lo ha accompagnato in questi sette anni. Se oggi ci fosse la fumata bianca, il Presidente della Repubblica potrebbe rassegnare le dimissioni nell’arco poche ore, subito dopo il giuramento di Napolitano davanti al Parlamento.
Il mandato del Capo dello Stato scade infatti il 18 maggio, ma Ciampi starebbe valutando la possibilità di dimettersi prima per favorire l’insediamento del nuovo presidente della Repubblica nel giro di un paio di giorni. Dopo il giuramento il nuovo Capo dello Stato sarà ricevuto da Ciampi nel Cortile d’onore per il passaggio di consegne, con tanto di inno nazionale, onori militari e truppe schierate.
Da giovedì il nuovo presidente potrebbe quindi avviare subito le sue prime consultazioni e conferire l’incarico a Romano Prodi per la formazione del nuovo governo forse già per venerdì. Entro la fine della prossima settimana anche il nuovo governo, dopo il giuramento al Colle e la fiducia dal Parlamento, potrebbe essere in carica. Quella tra Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano, qualora venisse eletto, sarà anche una vera e propria staffetta: Napolitano al posto di Ciampi alla presidenza della Repubblica, Ciampi al posto di Napolitano come senatore a vita a Palazzo Madama.