Ciampino in frenata: meno voli, più controlli

Jacopo Granzotto

Alleggerimento del traffico aereo, monitoraggio sull’inquinamento acustico e multa annessa. La prima riunione del tavolo interistituzionale in Campidoglio sull’aeroporto di Ciampino decreta uno stop all’inarrestabile crescita per lo scalo specializzato in voli low-cost. La triplice Veltroni-Marrazzo-Gasbarra raccoglie l’allarme dei residenti e degli ambientalisti: una parte dei voli, soprattutto notturni, verrà in futuro spostata a Fiumicino con il rischio però di far scoppiare inesorabilmente il «Leonardo da Vinci». Nel frattempo L’Enac comunica la data del 25 ottobre per il tavolo tecnico sulla questione.
Il vertice di ieri mattina in Comune getta dunque le basi per un trasferimento di molti voli notturni a Fiumicino, una copertura che è stata garantiva da AdR. «Dobbiamo trasferire subito una parte dei voli a Fiumicino - annuncia il sindaco Veltroni-. Per questo istituiremo il tavolo tecnico che avrà un mese di tempo per risolvere la questione, nel frattempo metteremo in funzione delle centraline per la raccolta dei dati e bloccheremo le possibili espansioni di Ciampino che, entro il 2010, potrebbe arrivare ad 8 milioni di passeggeri. La situazione rimarrà stabile a 15 voli l’ora nonostante la capienza sia di 22». Il primo cittadino ribadisce l’intenzione di abolire i voli notturni: «Sono decisioni di svolta con le quali riusciremo a rendere compatibili le necessità del trasporto aereo senza pesare sulle spalle dei cittadini».
«La situazione è insostenibile e come Regione ci impegniamo a ridurre i voli grazie alla disponibilità di AdR - interviene il governatore Marrazzo - e a istituire un’opera di monitoraggio dell’inquinamento acustico con un sistema di centraline, la prima delle quali entrerà in funzione tra poco, e porteremo avanti un’indagine epidemiologica per capire l’incidenza sulla salute dei cittadini. Queste misure si convogliano nella ridefinizione di un piano aeroportuale, con la possibilità di istituire una tassa, tramite legge regionale, per punire le forme di inquinamento acustico».
Il presidente della Regione anticipa i cambiamenti che si avranno in futuro per «ripensare un nuovo livello infrastrutturale che possa puntare alla diversificazione del traffico aereo puntando su Latina, rafforzando la rete delle infrastrutture per il trasporto su gomma e su ferro».
«Auspico - aggiunge il presidente della Provincia Gasbarra - che nel quadro di un Piano nazionale del trasporto, si individuino in provincia di Roma o comunque nel Lazio, altre possibilità aeroportuali oltre Fiumicino e Ciampino, dedicate a specifici voli a partire dai City airport».
Per il presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati, si tratta di «un ottimo risultato attraverso l’immediato stop alla crescita e con un preciso obiettivo di consistente riduzione del numero di voli può davvero riportare a una condizione più sostenibile dell’inquinamento atmosferico e acustico sulla vita dei cittadini di Roma, Ciampino e Marino». «Legambiente in questi mesi è stata al fianco dei comitati dei cittadini di quell’area - prosegue - abbiamo cercato di facilitare il percorso che speriamo porti presto ad una soluzione anche attraverso monitoraggi effettuati nell’area: su 2100 rilevamenti delle polveri sottili effettuati nello scorso mese di luglio 9 su dieci sono risultati fuorilegge e tutte le rilevazioni dell’inquinamento acustico effettuate sono risultate sopra i limiti fissati dalle normative».
Infine i Verdi per i quali «l’annunciato spostamento dei voli a Fiumicino è un primo passo importante per affrontare la questione dell’insostenibilità dell’aeroporto di Ciampino sulla salute dei cittadini e sull’ambiente, ma ci devono essere certezze sui tempi».