Ciampino: l’Enac taglia i voli del 30 per cento

Lucia Resta

L’Enac ha annunciato una riduzione del 30 per cento dei voli su Ciampino per la stagione invernale in corso e per la prossima stagione estiva. Dopo le ultime proteste del Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino e la lettera del sindaco Enrico Perandini, l’Ente nazionale per l’aviazione civile ha reso nota la diminuzione dei voli, specificando che da 22 movimenti orari si passerà a 15.
L’Enac ha specificato che, per quanto riguarda la stagione invernale già iniziata, non devono essere oltrepassati i movimenti accordati con un primo provvedimento fino al 19 ottobre scorso e pertanto da quella data non sono state concesse autorizzazioni aggiuntive per l’atterraggio e il decollo dall’aeroporto Pastine. Un secondo provvedimento, riguardante il periodo estivo dell’anno che sta per iniziare, oltre a confermare il blocco per ulteriori attività di volo notturno, rispetto a quelle già autorizzate, dispone che non potranno essere assegnate altre autorizzazioni oltre i 15 movimenti per ora, a eccezione di due fasce orarie di un’ora ciascuna comprese nell’arco della giornata, durante le quali saranno permessi fino a un massimo di 20 movimenti. L’Enac ha anche raccomandato di prestare attenzione alla programmazione dei voli in modo da evitare che, a causa di ritardi, si sconfini nelle ore di divieto notturno, provocando fastidio ai passeggeri e ai residenti che riposano.
«Finalmente è arrivata questa decisione», ha commentato Cosimo Ventucci, sottosegretario al ministero per i Rapporti con il Parlamento, che nel collegio di Roma-Ciampino è stato eletto senatore nelle liste di Forza Italia. «Veramente - continua Ventucci - dobbiamo dire che questa riduzione è giunta un po’ tardi, ma l’importante è che adesso si rientri almeno in parametri normali, anche se rimango dell’idea che quell’aeroporto, che ha una sola pista, dovrebbe essere utilizzato per gli scopi per cui è stato progettato, cioè per voli privati e di Stato, mentre ultimamente sono aumentati i voli low cost. Il grande numero di voli su Ciampino crea problemi ai residenti non solo a causa del rumore provocato dagli aerei, ma anche per l’inquinamento atmosferico che provoca. In più c’è l’intasamento della via Appia dovuto al traffico da e verso l’aeroporto». Ventucci, d’accordo con il ministro dell’Ambiente Altero Matteoli, nei mesi scorsi aveva convocato due riunioni nel suo ufficio in piazza Montecitorio coinvolgendo i dirigenti di Aeroporti di Roma, il vicedirettore generale dell’Enac Salvatore Schiacchitano e il direttore generale per la Salvaguardia ambientale del ministero dell’Ambiente Bruno Agricola. «Durante quegli incontri - racconta Ventucci - l’atteggiamento dell’Enac è cambiato, anche perché Agricola minacciava di ricorrere a vie legali se non si fossero presi urgentemente dei provvedimenti per la riduzione dei voli. Aeroporti di Roma ha anche promesso di creare delle barriere anti-rumore e di far installare delle doppie finestre nei palazzi intorno all’aeroporto di Ciampino, il tutto con una spesa di circa quattro milioni di euro, che è poca cosa in confronto a quanto ricavato dal traffico aereo».