«Il cibo simbolo della mia gente»

La prima cosa che Julio Cesar Cordeiro, brasiliano doc ci tiene a mostrare, è la maglietta gialla e verde della nazionale di calcio. Poco importa che il mondiale sia stata una festa tutta azzurra, il calcio fa sempre gioire e strappare un brindisi. «Ho cominciato a venire a Milano quando questo festival era piccolo e poco organizzato: in Italia la nostra cultura e la nostra gastronomia non erano conosciute e dovevamo darci un gran daffare per conquistare i clienti», racconta. Oggi che le sue piadine vanno a ruba, Cordeiro ha assunto altri aiutanti e preparato un grande cartello dove spiega le qualità del cibo che offre. «Mi piace chiacchierare con i clienti e raccontare loro come si prepara un piatto e quali ingredienti ho scelto: il cibo appartiene alla nostra cultura, non serve solo a riempire lo stomaco. Va trattato con rispetto».