Cicagna incolla il suo Colombo

Quando ha visto la notizia sul Giornale ha fatto un salto sulla sedia: Marco Limoncini, sindaco di Cicagna, non si aspettava davvero di finire in prima pagina a causa della statua di Colombo fatta a pezzi e riposta alla chetichella in un magazzino. Per cui ha convocato immediatamente una riunione straordinaria di Giunta e, insieme ai colleghi, ha preso la grande decisione di rimettere il monumento al suo posto, una volta che sarà opportunamente restaurato. Poi, con un comunicato, ha spiegato che cosa è successo lunedì scorso in piazza Cavagnari dove Colombo da 114 anni guardava tutti dall’alto in basso.
Nessun giallo, ha chiarito il sindaco. La colpa sarebbe del conducente di un mezzo pesante la cui benna, inavvertitamente, lunedì ha scontrato la statua, realizzata nel 1892 dallo scultore Odoardo Tabacchi, facendola rovinare al suolo. Nell’urto, violentissimo, il monumento di marmo si è rotto in diversi pezzi. Che cosa avrebbe dovuto fare, allora, il Comune? Soltanto raccogliere i pezzi e conservarli, ovviamente. Poi c’è stato l’articolo, il senso di colpa e, quindi, la decisione di finanziare il restauro.
Come si possa rimettere assieme una statua di marmo ridotta ai minimi termini, non è dato sapere. Tuttavia pare che in quel di Carrara, nelle vicinanze delle ben note cave, ci sia un laboratorio che riesce a fare miracoli in questi casi. Per cui è lì che oggi stesso i pezzi del buon Colombo verranno trasportati. L’idea è quella di incollarli in modo da restituire al vecchio monumento un’appropriata dignità estetica.
A questo proposito gli amministratori di Cicagna hanno già chiesto il parere della Soprintendenza alla Belle Arti della Liguria, la quale esprimerà un suo autorevole parere sull’opera di reicollaggio. È solo dopo che il laboratorio toscano, seguendone le istruzioni, rimettererà i pezzi al loro posto. E a cose fatte Colombo tornerà di nuovo in piazza Cavagnari.