«Cicalini» e asfalto mangiasmog: strade sicure davanti a 100 scuole

Piano del Comune per difendere la salute e i percorsi dei bimbi: pronti 3 milioni per applicare i materiali antinquinamento

Le mamme che mesi fa avevano protestato, chiedendo più sicurezza per i loro bimbi, sono state accontentate. Di fronte alla materna di via Pier Capponi da qualche giorno sono scattati i nuovi sistemi di attraversamento sicuro, i primi di una serie visto che dopo questo esperimento il Comune farà l’elenco degli istituti dove gli interventi sono più urgenti. Strade a scorrimento veloce, ma anche dove le strisce sono «nascoste». In via Pier Capponi ad esempio l’assessore ai Lavori pubblici Bruno Simini aveva fatto un sopralluogo a marzo e raccolto l’appello della direttrice scolastica e di un gruppo di genitori: il passaggio pedonale infatti è troppo vicine a una curva cieca e alla scuola materna, le auto quindi arrivavano a tutto gas, si trovavano davanti le strisce e dovevano frenare bruscamente per non investire le mamme con bimbi e passeggini.
Dopo un paio di mesi - durante i quali, grazie alla collaborazione della polizia municipale, è stata garantita la presenza fissa di un vigile all’uscita dall’asilo - è arrivata la soluzione: dissuasori della velocità lungo tutta la via per rallentare i veicoli, stop alla sosta selvaggia in curva, segnaletica sulla strada e sui marciapiedi per garantire la massima visibilità dei pedoni e annunciare la vicinanza dell’asilo, ma anche nuove infrastrutture come lo scivolo sul passaggio pedonale per permettere l’accesso ai disabili e ai passeggini. Presto, sia qui che davanti alle altre scuole dove verrà creato lo stesso modello di attraversamento sicuro - ad esempio in via Elba e via Della Chiusa -, «introdurremo anche segnali acustici come i cicalini e i rilevatori di velocità».
Non solo sicurezza, ma anche tutela della salute dei più piccoli: a partire dall’inverno o al più tardi dall’inizio del 2009, il Comune comincerà a utilizzare davanti alle scuole l’asfalto mangiasmog. Il progetto è alle battute finali, presto verrà affidato il servizio attraverso una gara pubblica e i finanziamenti non mancano. Palazzo Marino ha già messo a bilancio tre milioni di euro quest’anno e altri tre milioni per il prossimo. «Contiamo di applicare i materiali che riducono l’inquinamento davanti a circa cento istituti - anticipa l’assessore Simini -, per iniziare sceglieremo le scuole situate nelle zone più trafficate, ma anche altri luoghi frequentate dai bambini».
L’asfalto mangiasmog non è una novità in città. È stato applicato da qualche mese nel tunnel di via Porpora, dietro alla Stazione Centrale, e i primi risultati sono confortanti: il Pm 2,5 ad esempio si sarebbe abbassato del 47 per cento e il biossido di azoto del 67 per cento.