Cicerone virtuale grazie a Internet senza fili

Wireless si parte: entro la fine dell’anno infatti, in gran parte della città sarà possibile connettersi a Internet gratuitamente per strada, ai giardini, in macchina, in biblioteca. Basterà avere un cellulare con connesione a Internet o un computer. Non solo, verranno attivati, in via sperimentale, una serie di servizi in due aree chiave della città: San Siro e il Duomo. Non sarà quindi solo possibile collegarsi e navigare su Internet gratis per strada, ma soprattutto accedere e beneficiare di servizi innovativi. Questi i primi risultati del progetto «Milano città digitale» promosso dall’assessore all’Innovazione di Palazzo Marino, Luigi Rossi Bernardi, che entro la fine dell’anno regalerà ai cittadini 4mila punti di accesso alla rete, grazie al progetto del professore Maurizio Decina, docente di Internet e sicurezza al Politecnico. In queste due aree infatti Palazzo Marino sta portando a termine la realizzazione di reti di collegamento in fibra ottica che alimentano punti di accesso radio posti sui semafori e pali dell’illuminazione.
Sulle infrastrutture della rete a San Siro saranno sperimentati servizi di controllo del territorio, come la videosorveglianza sui mezzi pubblici, la gestione dei parcheggi e il controllo del livello dei rifiuti. La gestione dei parcheggi, per esempio, avviene attraverso l’installazione di macchine elettroniche dotate di un sistema di notifica automatica della scadenza della sosta. Si potrà pagare il parcheggio, quindi, con carte di credito o sistemi di accredito on-line, mentre, per telefono, si potrà estendere l’orario della sosta. Il controllo dei rifiuti, invece, è reso possibile da un sistema di controllo del riempimento del cassonetto.
Puntano sulla cultura e sul turismo i servizi erogati all’ombra della Madonnina: basterà ai turisti avere in mano un telefono con connessione Internet, un palmare o un computer per essere guidati verso monumenti, musei, piazze storiche. Non solo, un Cicerone, virtuale - basato su mappe interattive e streaming audio video - ne racconterà storia e caratteristiche. Non solo cultura, però. La Milano digitale, infatti, vuole aiutare il turista anche a muoversi agevolmente in città: ecco allora che si potranno ricevere previsioni del tempo, informazioni sul traffico, sui trasporti pubblici e sui parcheggi, sapere dove trovare hotel e ristoranti vicini e quanto offre la città, come mostre, spettacoli teatrali e concerti.
Tutto procede secondo una precisa tabella di marcia: il progetto dei servizi, firmato anche questo dal professore Decina, sarà pronto per giugno, dopodiché si procederà a installare sulla rete questi primi servizi. Come mai sono state scelte queste due zone? «Qui sono già disponibili le antenne e le telecamere - spiega Rossi Bernardi, che punta per il 2015 a installare 15mila punti di accesso pubblici alla rete». Il progetto è piuttosto ambizioso, quanto costerà alle casse comunali? «Questa prima sperimentazione costa poco più di un milione di euro. Non solo, entro la fine dell’anno saranno già 4mila i punti di connessione. Il progetto “Milano città digitale” mira a utilizzare la straordinaria disponibilità della rete a fibre ottiche a Milano, estesa sul 95% del territorio. Milano è già la città più cablata d’Europa. Questo progetto ci consentirà di trasformare Milano in una città all’avanguardia assoluta».