«Ciceroni», ci vuole il patentino

L’attività dei «ciceroni» è regolata in Lombardia dalla legge regionale 65 del 1986 che crea due figure distinte: la guida turistica e l’accompagnatore turistico. La prima è una figura specializzata in grado di illustrare le «attrattive storiche, artistiche, monumentali, paesaggistiche, naturali, etnografiche e produttive» di «opere d’arte, gallerie, musei e scavi archeologici». L’accompagnatore sta un gradino al disotto ma gli si richiede comunque di saper fornire «elementi significativi o notizie di interesse turistico».
Per accedere a entrambe le professioni è necessario frequentare i corsi di formazione regionale o sostenere l’esame di idoneità davanti a commissioni d’esame nominate dall’amministrazione provinciale. Mentre il patentino di accompagnatore è valido su tutto il territorio nazionale, la qualifica di guida è valida unicamente per il territorio della Provincia dove è stato sostenuto l’esame.
La stessa legge prevede che le commissioni provinciali d’esame siano costituite da «un dirigente, un docente di geografia, due docenti di storia dell’arte, due docenti di tecnica del turismo e un rappresentante dell’associazione di categoria più rappresentativa».