Ciclismo, Coni deferisce Valverde: chiesti 2 anni

Il procuratore antidoping Torri ha deferito al tribunale nazionale il ciclista spagnolo per violazione del codice Wada "accertata nelle
indagini svolte dalla procura di Roma". Chiesti due anni di sospensione dalle competizioni

Roma - Grane in vista per Valverde. Il capo della procura antidoping del Coni, Ettore Torri, ha deferito al tribunale nazionale con richiesta di due anni di squalifica il ciclista spagnolo Alejandro Valverde. Il corridore iberico è stato deferito per violazione del codice Wada "accertata nelle indagini svolte dalla procura di Roma". Il Coni contesta a Valverde la violazione dell’articolo 2.2 del codice Wada, quello relativo all’uso o al tentato uso di sostanze e metodi vietati.

Analisi del sangue Secondo quanto accertato, il dna del sangue rilevato al corridore spagnolo durante la tappa a Prato Nevoso al Tour de France l’anno scorso, corrisponde a quello sequestrato in una sacca durante l’Operacion Puerto. Secondo il Coni, il nome in codice "Valv-Piti", che venne trascritto dal dottor Eufemiano Fuentes, l’uomo al centro dell’Operacion Puerto, è quello di Alejandro Valverde. Valverde era stato sottoposto a un controllo sangue-urine il 21 luglio dell’anno scorso, quando la carovana del Tour de France sconfinò in Italia, facendo tappa a Prato Nevoso, in Piemonte.