Ciclista ucciso, confermata la condanna a 30 anni al romeno che lo aggredì

Elvis Eugen Trinca nell'agosto del 2007 prese a bastonate Luigi Moriccioli mentre pedalava sulla pista ciclabile dell'Ostiense: voleva rapinarlo, l'uomo morì dopo 40 giorni di agonia

Nessuno sconto per Elvis Eugen Trinca. Il romeno, conosciuto come Relu Margelu, 20 anni, il 17 agosto del 2007 aggredì con ferocia, con un bastone, Luigi Moriccioli. Il dirigente sanitario stava andando in bicicletta sulla pista ciclabile, morì dopo 40 giorni di agonia. La prima Corte d'Assise di Appello, presieduta da Antonio Cappiello, ha confermato la condanna a 30 anni di reclusione che era stata inflitta a Margelu in primo grado per omicidio preterintenzionale, nonostante fosse stato giudicato con il rito abbreviato, che prevede uno sconto di un terzo della pena, e nonostante il pm avesse chiesto 28 anni. Una sentenza dura, che i giudici di appello hanno ritenuto impeccabile.
Moriccioli stava pedalando sulla pista ciclabile di via Ostiense, all'altezza di Tor di Valle, quando venne sorpreso dal romeno che, per rapinarlo, lo prese a bastonate in testa. L'uomo non aveva con sè documenti, nè chiavi di casa. Soltanto due giorni più tardi la moglie lo identificò dopo aver letto sui giornali dell'aggressione. Il 24 agosto vennero individuati i responsabli. Oltre a Margelu, allora appena maggiorenne, fu fermato un ragazzo di 15 anni in una baracca alla Magliana. Entrambi con piccoli precedenti penali, clandestini e senza fissa dimora. Il romeno condannato ha confessato di essere il responsabile dell'aggressione finita in tragedia.