Ciclista ucciso sulla corsia preferenziale

Un Suv con i freni rotti ha schiacciato l’uomo contro un’auto rimasta in panne

Una serie di circostanze concomitanti e l’alta velocità. Sono queste le cause dell’incidente stradale che ieri ha ucciso un ciclista romeno. Una morte terribile quella dell’uomo, rimasto schiacciato con la sua bicicletta tra due vetture, una delle quali ferma, parcheggiata in corsia preferenziale perché bloccatasi inspiegabilmente poco prima.
È accaduto in viale Abruzzi, intorno alle 18.30. Un uomo alla guida di un fuoristrada di colore scuro, diretto verso piazzale Dateo, sterza improvvisamente sulla destra perché si accorge di avere i freni in avaria. Proprio facendo questa manovra l’uomo travolge un ciclista che finisce sul cofano del Suv. Per una manciata di secondi l’autista del fuoristrada «carica» la bicicletta e il suo proprietario sul cofano fino a quando non va a sbattere contro una vettura bianca ferma, parcheggiata una mezz’ora prima dal suo proprietario ai bordi di viale Abruzzi, sulla corsia preferenziale, perché si era improvvisamente fermata. Ed è così che il povero ciclista perde la vita, schiacciato tra la vettura ferma perché guasta e il Suv che le è finito contro perché ha i freni in avaria.
Ma non è finita qui. Quando il fuoristrada va a sbattere contro l’auto parcheggiata, questa fa un balzo in avanti di circa una quarantina di metri travolgendo un motociclista fermo al semaforo. L’uomo, un 40enne, finisce al Fatebenefratelli, ma se la caverà in pochi giorni. Ancora sconosciuta l’identità del povero ciclista rumeno.