Un ciclo d’incontri racconta il Premio Bagutta

È il più antico premio letterario italiano, non ha candidature ufficiali, né raccomandazioni. Ed è un premio rigorosamente milanese: parliamo del troppo spesso dimenticato Bagutta, raffinato riconoscimento inventato da Riccardo Bacchelli e Orio Vergani nel lontano 1926. Oggi come allora il tutto si svolge attorno a un tavolo del ristorante Bagutta, fondato nel cuore di Milano dalla Famiglia Pepori. Pochi milanesi conoscono la storia di questo importante riconoscimento che, negli anni, ha premiato Gadda, Zanzotto, Levi: il Bagutta ha deciso allora di farsi conoscere un po’ meglio con «Bagutta & Co. - Storie del più antico premio letterario italiano», un ciclo di incontri alla sala del Grechetto della Sormani (oggi alle ore 18.30). Dopo un primo appuntamento settembrino che ha visto Isabella Bossi Fedrigotti, presidente del premio, e lo scrittore Andrea Kerbaker, discutere con il pubblico di una premiata eccellente, Natalia Ginzburg, questo pomeriggio si parla del nume tutelare del premio, Orio Vergani (con la testimonianza di Piero Gelli e del nipote Orio) mentre un vincitore scomparso lo scorso agosto, Sergio Ferrero, sarà raccontato da Rosellina Archinto e Serena Vitale il 20 novembre. \