Ciclomotori, la legge rimane ferma ai box

Dal 1° luglio si sarebbero dovuti fermare gli scooter euro 0

C’è ancora tempo per rottamare i vecchi motorini. Chi possiede uno scooter euro 0, infatti, per ora può tirare un sospiro di sollievo. Stando alla Legge regionale sulla qualità dell’aria, dal 1° luglio non avrebbe più potuto circolare per le strade della Lombardia e invece, per ora, l’unico blocco effettivo pare essere quello burocratico. «Questo è un tipico esempio di scontro tra la burocrazia romana e l’efficientismo lombardo» tuona l’assessore regionale alla Qualità e all’ambiente Marco Pagnoncelli.
Ieri lui avrebbe dovuto spiegare in commissione ambiente cosa succederà tra meno di due settimane alle due ruote inquinanti e, dal primo ottobre, alle 909mila autovetture euro 0 circolanti in Lombardia. «Ma l’assessore - lamentano i consiglieri regionali dei verdi Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro - impegnato a Roma al Tavolo per Milano, non è intervenuto a rispondere alle nostre domande». I verdi chiedono di sapere al più presto se ci saranno deroghe e incentivi per le persone più svantaggiate come gli anziani e se la giunta intende attuare con gradualità i blocchi. «Monguzzi e Saponaro - ha risposto ironicamente l’assessore - abbiano piena fiducia nei loro colleghi romani». Una «frecciatina» diretta al ricorso presentato dal governo alla Corte costituzionale contro la legge lombarda sulla qualità dell’aria, provvedimento che di fatto ha bloccato l’attuazione della legge stessa. «Tutti sanno che la Regione aspetta da mesi che il governo ritiri il ricorso e che emani i regolamenti sui filtri antiparticolato per i mezzi privati - puntualizza Pagnoncelli - i verdi hanno come unico obiettivo quello di confondere le acque e gettare fumo negli occhi». Ma loro ribattono: «Il piano aria Formigoni affonda e il suo assessore abbandona la nave».
Accantonate le polemiche, restano i fatti: fra dieci giorni verrà attuato unicamente il blocco sul trasporto pubblico locale, mentre non entrerà in vigore quello previsto per le moto a due tempi euro0, oltre 220mila nella sola provincia di Milano. «La Regione - ha spiegato il consigliere forzista Stefano Maullu - non ha alcuna intenzione di mettere in difficoltà i cittadini che ora non potrebbero scegliere di dotarsi di filtri antiparticolato visto che manca una norma ministeriale a riguardo. Intanto stiamo pensando di emanare un bando per l’assegnazione di incentivi per le fasce più deboli».