Cieli a rischio

Un diverbio in cabina di pilotaggio. E l’angolo di discesa del velivolo che secondo la strumentazione di bordo e gli strumenti di terra risultò essere troppo basso. Sono gli elementi emersi dall’esame della scatola nera dell’Airbus A319 della Wind Jet, in volo da Roma a Palermo lo scorso 24 settembre, e che rischiò di finire in mare durante l’atterraggio al «Falcone-Borsellino». La compagnia e i piloti hanno sempre sostenuto che responsabile dell’incidente era stato l’insidioso fenomeno del wind shear, l’improvviso cambiamento, in intensità e direzione, del vento. Ma adesso nel corso dell’inchiesta viene fuori anche l’ipotesi dell’errore umano. A supportarla la registrazione del diverbio tra il capitano e il primo ufficiale: «Che c.... fai!»). E l’angolo di discesa troppo basso. E la compagnia, che non commenta, minaccia azioni legali «a tutela della propria immagine e in relazione alle possibili violazioni della segretezza delle indagini in corso».