Cifarelli suona alle Scimmie Concerti notturni all’ex Pini

Franco Fayenz

Questa è la settimana più silenziosa dell’anno: almeno a Milano, almeno nel jazz. Non ci sono concerti e i club sono chiusi. Anche le indomite Scimmie riposano oggi, domani e dopodomani: però da giovedì 18 a domenica 21 hanno in programma (sempre alle 22.30, in via Ascanio Sforza 49) una jam session, una replica del chitarrista Gigi Cifarelli, le esecuzioni di temi standard proposte da Barbara Boffelli e domenica un’altra jam session. Ricordiamo che il jazzofilo può ascoltare ogni venerdì e sabato e domani, dalle 20 fino a notte fonda, jazz e altro presso l’ex Pini, via Ippocrate 45, nell’ambito del progetto Un altro agosto è possibile. Il jazz è rappresentato dal Live Jazz Sextet. Poi, dal 26 agosto al 18 settembre, il digiuno terminerà a Lampugnano e a Monte Stella con la Festa nazionale dell’Unità piena di jazz ogni sera dalle 22, a cominciare dall’inaugurazione affidata alla Bovisa New Orleans Jazz Band.
Ma torniano ai nostri giorni silenziosi. Che cosa fa un jazzista milanese rimasto in città, presente nei club per undici mesi all’anno? Ne scegliamo uno particolarmente valoroso e significativo, il sassofonista (e pittore) Beppe Aliprandi, direttore di due gruppi eccellenti, il Jazz Academy Quintet e il 3x4, ben noti al Café Doria, al Gheroartè, alla Ratera e al Nordest. È in piena attività per ultimare l’arrangiamento di un lied di Rachmaninov e per organizzare l’uscita del suo quinto cd con il quintetto che riprende, fra le molteplici esperienze di Aliprandi, quella etnica: avrà perciò in copertina la stampa di un suo quadro dedicato alla statuaria africana. Prepara inoltre il mixaggio di un altro cd appena inciso con il 3x4 e si appresta ad una mostra di jazzisti-pittori dove porterà una serie di figure totemiche.