Cile e Colombia chiudono gli stadi alle squadre messicane

Campi da calcio chiusi per le squadre messicane che devono giocare le partite di Coppa Libertadores. Il San Luis e il Chivas
Guadalajar non saranno ospitate né dalla Colombia né dal Cile che chiudono le frontiere per il timore che i giocatori possano avere
l’influenza suina

Santiago del Cile - Campi da calcio chiusi per le squadre messicane che devono giocare le partite di Coppa Libertadores. Il San Luis e il Chivas Guadalajar non saranno ospitate né dalla Colombia né dal Cile che chiudono le frontiere per il timore che i giocatori possano avere l’influenza suina.

Il no del Cile Il Cile si è rifiutato di ospitare le partite di Coppa Libertadores di due squadre messicane, per il timore che i giocatori possano avere l’influenza suina. Le due squadre sono il San Luis e il Chivas Guadalajar, e devono affrontare rispettivamente nel loro turno di coppa il Nacional di Montevideo e il team brasiliano del Sao Paulo. Le varie federazioni sudamericane non vogliono mandare le loro squadre a giocare in Messico, dove è scoppiata l’epidemia di febbre suina e dove sono morte almeno 16 persone per il virus, ma non vogliono neanche ospitare le squadre messicane in campo neutro. Il Conmebol, l’organo di governo del calcio sudamericano, ha detto che prenderà una decisione al riguardo nel fine settimana. "Valuteremo le diverse opzioni e cercheremo una soluzione che soddisfi tutti", ha detto il Conmebol in un comunicato.

Il no della Colombia Il sindaco di Bogotà ha detto "no" alla possibilità che le squadre messicane Chivas di Guadalajara e San Luis giochino le partite di ritorno degli ottavi di finale della Coppa Libertadores in Colombia, come proposto dalla Federazione sudamericana di calcio (Comebol) in seguito all’emergenza da influenza suina in Messico. Un diniego, quello del sindaco di Bogotà, maturato - ha detto - per evitare il rischio di contagio della nuova influenza. "Non siamo nemici del calcio, ma la sanità pubblica prevale sul resto", ha detto Juan Varela, un responsabile dell’ufficio del sindaco. "La decisione - ha aggiunto - è stata presa su indicazione dell’Organizzazione mondiale della Sanità". In precedenza, la Federazione aveva proposto di far disputare i match di ritorno degli ottavi di finale della Libertadores - che vede opposti il Chivas di Guadalajara ai campioni brasiliani del San Paolo e il San Luis agli uruguayani del San Luis-Nacional - nello stadio El Campin di Bogotà il 6 maggio prossimo.