Cile, seppelliti in miniera: voci dal cuore della terra Primo video dei minatori

La televisione cilena ha diffuso le prime immagini del gruppo di 33 minatori bloccati da 21 giorni nella miniera di rame: mostrano i minatori in buone condizioni<br />

Santiago - La televisione cilena ha diffuso ieri sera le prime immagini del gruppo di 33 minatori bloccati da 21 giorni nella miniera di rame di San José, nel nord del Cile: le immagini, trasmesse da Tvn ed estratte da un video della durata di circa 45 minuti, mostrano i minatori in buone condizioni e sono già state visionate dai familiari. "Siamo molto organizzati", spiega uno dei minatori, petto nudo e barba folta, mostrando un angolo farmacia fornito di alcool, medicine, deodoranti e dentifricio in pasta.

Una città sotterranea "Da qui prediamo l’acqua per lavare i denti e il viso", ha aggiunto il minatore, mostrando un bidone. "E qui c’è un angolo per il divertimento, dove ci riuniamo tutti i giorni, dove facciamo progetti (...). E poi c’è anche un luogo dove preghiamo", ha proseguito il minatore, mostrando alle telecamere ogni angolo. Le immagini sono state filmate da una microcamera arrivata fino a loro tramite una sonda. "Saluto la mia famiglia", dice uno dei 33 minatori. "saluto tutto il mondo", gli fa eco un altro, aggiungendo: "saluto tutti, specialmente coloro che si stanno adoperando per concludere con successo" le operazioni di soccorso.

Prigionieri fino a Natale I minatori sono bloccati a 700 metri di profondità dal 5 agosto scorso, a causa di una frana. I soccorritori sono riusciti a entrare in contatto con loro, accertandosi che sono tutti in buona salute. Tuttavia, le operazioni per tirarli fuori dalla miniera potrebbero durare anche quattro mesi. Intanto i familiari di uno dei 33 minatori hanno annunciato che denunceranno i proprietari della miniera di San José e tutti i responsabili "che non hanno fatto il loro lavoro». «Non penso a un risarcimento finanziario, ma voglio mettere di fronte alle loro responsabilità non solo i proprietari della miniera, ma anche tutti coloro che non hanno fatto il loro lavoro", ha detto alla stampa Carolina Narvarez, la moglie di Raul Bustos, uno dei minatori.