Cile, violento terremoto: 40 feriti 

Scossa di 7,7 gradi della scala Richter, durata 40 secondi. Colpita Antofagasta, nella zona settentrionale del Paese, ma effetti avvertiti fino a Valparaiso e nella capitale Santiago, a 1.260 chilometri di distanza. Escluso il pericolo tsunami

Santiago - Una violenta scossa di terremoto. Quaranta secondi a 7,7 gradi della scala Richter. Colpito il Cile settentrionale, nella zona di Antofagasta. La scossa, di cui ha riferito l’ufficio nazionale per le Emergenze, si è prodotta alle 12,43 ora locale e ha investito le regioni di Tarapaca e Antofagasta, ma è stato avvertito fin nella zona di Valparaiso e della capitale Santiago 1.260 chilometri più a sud. L’epicentro è stato localizzato a Quillagua, 150 chilometri a nord est della località di Antofagasta, e a una profondità di 59 chilometri. Le località più colpite sono, oltre ad Antofagasta, Arica, Iquique, Calama e Copiapò, nella regione di Tarapacà. Non è dato sapere al momento se vi siano state vittime. Il ministro della Presidenza cileno Ricardo Lagos Weber ha confermato oggi nel palazzo presidenziale della Moneda che la magnitudo del terremoto è stata di 7,7-7,8 gradi sulla scala Richter, con epicentro sulla terraferma, vicino alla località di Calama.

Allarme tsunami Il sisma ha fatto scattare anche un allarme tsunami per le coste del paese latinoamericano. Le autorità cilene hanno parlato di un rischio minimo di maremoto, mentre il centro allerta tsunami del Pacifico, con l’osservatorio nelle Hawaii, non lo ha escluso: "Una scossa così potente può generare uno tsunami distruttivo che può colpire, nel giro di minuti o di ore, le coste della regione a ridosso dell’epicentro". L’ufficio nazionale per le emergenze cileno (Onemi) ha escluso qualsiasi rischio di onda anomala dopo la forte scossa di terremoto che ha colpito il nord del Paese: il sisma infatti avrebbe avuto epicentro in corrispondenza della cordigliera andina e non in mare, come riferisce il quotidiano cileno El Mercurio.

Danni e feriti L'aeroporto Cerro Maggiore nella regione di Antofagasta, 1.200 chilometri a nord della capitale Santiago, è stato evacuato a seguito di lesioni nelle strutture, ha riferito Radio Cooperativa de Santiago. Nelle città di Calama e di Arica si è interrotta l’erogazione dell’energia elettrica e la popolazione si è riversata in strada. È di una quarantina di feriti, nessuno dei quali in gravi condizioni, il bilancio temporaneo delle vittime del terremoto: lo ha annunciato l'Onemi. La località più colpita appare quella di Tocopilla, dove si sono registrati i feriti e dove il 30% delle abitazioni sarebbero a rischio di crollo: tuttavia non è ancora stato possibile contattare via radio alcune delle zone più isolate.