Il «cimelio» di Mani pulite

A suo modo, è un cimelio. Già, perché è da lì, in fondo, che è cominciata quella grande rivoluzione che nel 1992 fu l’inchiesta Mani pulite: da una normalissima, apparentemente anonima, valigetta, che incastrò Mario Chiesa e che da ieri fa bella mostra di sé nel Palazzo comunale di Senigallia. «Abbiamo deciso di esporla – spiega il sindaco, Luana Angeloni – come simbolo di quell’impegno per la legalità che rappresenta una delle basi del nostro ordinamento democratico».
La valigetta è finita a Senigallia perché è stata acquistata in un’asta di beneficenza da alcuni cittadini senigalliesi - che l’hanno donata al Comune - per sostenere l’associazione Libera di don Luigi Ciotti.