Cimiteri, il muro crolla e nessuno interviene

L'attenzione del Giornale si posa oggi sul piccolo, anzi piccolissimo cimitero di Montesignano nella zona di Sant'Eusebio. Basta svoltare da via Mogadiscio per una strada stretta e ripida, per arrivare al campo santo. Il grande parcheggio posto subito dopo lo svincolo, non serve al cimitero, viste le dimensioni: poco più di un fazzoletto d'erba. Un cartello appoggiato su un albero indica: «Attenzione, questa zona è soggetta a battute di caccia al cinghiale nelle giornate di lunedì e giovedì nei mesi di ottobre, novembre, dicembre e gennaio». Ma a dirla tutta, non sono i cinghiali e i cacciatori a preoccupare i residenti di zona che fanno visita ai loro defunti. A preoccuparli sono invece il muro di cinta che circonda il campo santo e il lato destro del terreno cimiteriale. Il primo rischia di crollare, il secondo di cedere.
E la gente mugugna: giovani e meno giovani. E malgrado il cancello sia stato nuovamente verniciato; l'ingresso ristrutturato; la cappella ricostruita e i servizi igienici allargati (e resi fruibili anche alle persone diversamente abili), i visitatori non mancano di denunciare l'incuria e la poca manutenzione in questo piccolo camposanto.
«Le condizioni del muro perimetrale impensieriscono - spiega la signora Antonietta, che abita poco distante -. Sembra dover crollare da un momento all'altro. Quello sbarramento in ferro cosa vuole indicare? Che il terreno potrebbe franare? Forse sì. Eppure, tutto ciò sembra non interessare a nessuno. Il Comune deve rendersi conto delle condizioni precarie in cui versa Montesignano. E deve farlo subito, senza aspettare altro tempo».
A lamentare lo stato delle cose è soprattutto chi viene spesso qui. Persone che non si arrendono (piuttosto si arrabbiano) davanti alla mancata attenzione da parte degli uffici di competenza. «Basterebbe poco, per renderlo più funzionale. Gli interventi ci sono stati, ma non sono ancora sufficienti. Bisogna prenderne atto. Basta dare un'occhiata per capirlo - aggiunge Cristiano, davanti alla tomba di suo padre -. È vero, il cimitero è molto vecchio ma questo non significa che non possa essere ulteriormente migliorato».
E le polemiche non si esauriscono, perché c'è chi aggiunge che soltanto due giornate di apertura settimanali sono poche (giovedì e domenica), e che maggiori controlli nel piazzale antistante il cimitero non guasterebbero: spesso diventa lo spazio ideale per chi vuole appartarsi, e non solo. «Non è certamente una leggenda metropolitana - dichiara Antonio -, se sempre più persone denunciano la presenza di tossicodipendenti, proprio qui davanti al cimitero. Chiaramente anche per questo si fa finta di niente. Bel modo di proteggere un camposanto».
C'è inoltre chi aggiunge che, considerando le modeste dimensioni di Montesignano, sarebbe il caso anche di procedere a un eventuale ampliamento. Chiedono infatti che si possa costruire ancora: colombari, ossari e cinerari.