Cimoli attacca: «Politici inadeguati»

«La quota di mercato nazionale è passata dal valore minimo del 43% al 51% del 2005»

da Milano

Alitalia replica con fermezza alle dichiarazioni di mercoledì fatte dal ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, durante un’audizione alla Camera. Bianchi aveva detto che i vertici dell’azienda non sono fatti per gestire una compagnia aerea, attività per la quale non avrebbero le competenze specifiche.
L’Alitalia, con una nota ufficiale, ribatte e denuncia soprattutto «un’inadeguata politica nazionale e locale del trasporto aereo» fatta di interventi rivolti prevalentemente «alla tutela del sociale senza pretendere la sostenibilità di questa tutela a salvaguardia degli interessi della clientela, dei consumatori e degli investitori». Sulla questione della concorrenza (dei giorni scorsi il via libera «condizionato» all’acquizione di Volare), c’è «l’applicazione di una penalizzante politica Antitrust», dice l’Alitalia, specie se confrontata con altri Paesi, nei quali ai vettori di riferimento vengono concesse quote di mercato che sfiorano il 90%: l’esempio è Air France in Francia.
Quanto alla flotta, Alitalia osserva che quella «di lungo raggio è attualmente composta da 28 aeromobili di cui 23 dedicati al trasporto passeggeri e cinque al trasporto delle merci. L’età media della flotta di lungo raggio destinata al trasporto passeggeri, al 30 giugno 2006, è di circa 7 anni e risulta tra le più giovani in Europa. Con questi aeromobili Alitalia opera 254 frequenze settimanali su 28 destinazioni intercontinentali, classificandosi quarto vettore europeo in termini di frequenze intercontinentali offerte. Gli aeromobili Md80 attualmente in flotta sono 76, pari a circa il 40% del totale. Il modello Md80 è molto diffuso sia in Europa sia nel resto del mondo. L’Md80 è inoltre tra le tipologie di aereo più sicure al mondo, affermazione confermata dalle classifiche sugli incidenti.
Rispetto al posizionamento di mercato, «Alitalia ha avuto una quota di mercato nazionale pari a circa l’80% fino al 1994. Tale situazione si è successivamente modificata principalmente a causa dell’unificazione e della liberalizzazione del mercato europeo del trasporto aereo, a partire dal 1994». Nonostante tutto, conclude la nota, «nel corso del 2005, per la prima volta dopo molti anni, Alitalia, grazie alla strategia identificata nel piano industriale, ha invertito il trend negativo di caduta della quota di mercato nazionale, che è passata dal valore minimo del 43% dell’agosto 2004 a oltre il 51% di fine 2005».
Ieri, frattanto, Avio si è aggiudicata il contratto per la revisione dei motori Pw100 dell’intera flotta di velivoli regionali Atr di Alitalia Express, il primo vettore regionale italiano. Oggi, infine, i sindacati dell’intero settore sono stati convocati dal ministro dei Trasporti per esaminare la situazione e creare una “cabina di regia”. Il titolo Alitalia ha guadagnato ieri in Borsa l’1,3% a 0,935 euro.