Un «cin cin» per conquistare Shanghai

Presentato MiWine, il salone del vino. Molti i cinesi attesi alla manifestazione di giugno

nostro inviato a Shanghai
«Il vino esprime la cultura della terra che lo produce, ma anche le grandi abilità tecnologiche ormai necessarie alla sua realizzazione». Solleva il calice il sindaco Gabriele Albertini di fronte a un piatto di cibo cinese e alle bottiglie di vino italiano. Accostamento insolito, ma dal futuro promettente in un Paese in cui il bere vino sta diventando sempre di più il tratto distintivo della nuova classe emergente. Che, viste le dimensioni, costituisce un incredibile bacino per il mercato dei prodotti di qualità. Sempre sinonimo, da queste parti, del made in Italy.
Jin Mao Tower, il grattacielo più mozzafiato di Shanghai, ospita il banchetto offerto da Fiera Milano per presentare la seconda edizione di MiWine, il salone professionale del vino in programma dal 12 al 14 giugno a Milano nei nuovissimi padiglioni della fiera a Rho-Pero. Già la presentazione è un successo e un evento a cui fa tanto «in» esserci. Il guru dell’enologia Luca Maroni illustra gli abbinamenti tra vino e cibo. «A un sapore forte va accostato un bicchiere robusto, a pietanze delicate un vino delicato», spiega didattico. L’interprete traduce e nella sala stipata non vola una mosca. In molti hanno già in tasca un biglietto aereo per Milano. Al tavolo una ragazza sorseggia assorta un rosso siciliano profumato e intenso. È la responsabile della distribuzione nella zona di Hong Kong e nel sud della Cina. Un potenziale di acquirenti praticamente illimitato. «MiWine - assicura Piergiacomo Ferrari, amministratore delegato della Fiera - è un’imperdibile opportunità per produttori e distributori. Eventi dedicati al vino saranno organizzati anche al di fuori della manifestazione in locali del centro di Milano per coinvolgere i consumatori in una tre giorni di celebrazioni dedicate al vino di qualità». Qualità e «promozione continua» attraverso una serie di eventi che culminano nella mostra, ma che si snodano in un lungo arco di tempo prima della manifestazione vera e propria. «MiWine - spiegano Ezio Rivella ed Ernesto Calaprice di Sifa, la società organizzatrice - ha attivato un circuito internazionale che permette alle aziende di presentarsi in appuntamenti unici nel mondo». Eventi all’estero, come in questi giorni a Shanghai in occasione della visita istituzionale del sindaco e del convegno «Milano, motore dell’economia» e partecipazioni a manifestazioni internazionali dedicate al settore vinicolo e all’agroalimentare. Prossimi appuntamenti Russia, New York, California, Danimarca, Tokio, Londra. A completare l’edizione 2006 di MiWine gli speciali, visite guidate riervate agli operatori nella cantine più prestigiose delle diverse regioni d’Italia. Cin cin.