La Cina apre a tutti i big ma Howell li mette in riga

L’inglese a Shanghai batte Woods e Singh nel Champions Tournament

Mario Camicia

Golf professionistico ormai a... moto perpetuo! Appena chiusi ufficialmente - con il Volvo Masters ed il Tour Championship - i due massimi circuiti, quello europeo e quello statunitense, ecco i big di entrambi già tornare in campo per un preludio - ufficiale anch’esso - della stagione 2006. Ed ecco entrare in campo prepotente la nuova realtà golfistica, quella cinese, che ha messo in scena l’HSBC Champions Tournament con il meglio del golf europeo e con i due pezzi da novanta del golf statunitense e mondiale, Tiger Woods e Vijai Singh. Teatro dell’«apertura» il Golf Club di Sheshan a Shanghai con in tabellone, oltre alle due citate primedonne, ben nove giocatori europei di Ryder Cup capeggiati dal numero uno europeo Colin Montgomerie. Torneo riservato ai vincitori di tornei importanti nel corso della stagione e al meglio del golf asiatico e australiano, l’HSBC Tournament ha portato nel Paese dei mandarini per la prima volta davvero il grande spettacolo golfistico, e non solo per il tabellone dei partecipanti e comprimari, ma anche per il gioco che hanno saputo esprimere non considerando affatto la trasferta una «vacanza tutto pagato», visti gli oltre 4 milioni 200mila euro (5 milioni di dollari) messi in palio.
Ha vinto l’inglese David Howell - che si è portato a casa i 700mila e passa euro della prima moneta - dopo un bellissimo testa a testa durato quattro giorni con Tiger Woods e non solo, visto che per la conquista del titolo è stata in corsa gente come l’australiano O’Hern e l’inglese Dougherty, giunti terzi, e Vijai Singh e Thomas Bjorn, terminati quinti pari merito. Presente in campo, in qualità di vincitore del Johnny Walker di Gleneagles, anche il nostro Emanuele Canonica, ancora condizionato dall’ernia cervicale che lo sta affliggendo e che ha messo in mostra un gioco a corrente alternata - 70, 75, 77, 67 -, terminando in 45ª posizione.
Si è chiuso anche il Senior Tour europeo in quel del Bahrein dove, sul percorso del Riffa Golf Club, Des Smith ha conquistato il suo primo titolo «over 50» e dove Sam Torrance - giunto 3° - si è laureato numero uno nell’ordine di merito, completando una tripletta tutta scozzese dopo i successi di Colin Montgomerie sul tour maggiore e di Mark Warren nel Challenge Tour dopo il gran finale italiano del San Domenico in Puglia. Nell’Arcapita Senior Tour Championship terzo posto anche per il nostro Pippo Calì, che ha concluso così la sua miglior stagione conquistando la 6ª posizione nell’ordine di merito .
In via di conclusione la sfida - sulla distanza delle 108 buche - per la carta del Challenge Tour per la quale dopo le prime 72 buche giocate (la prova terminerà oggi) restano in gara due soli italiani: Michele Reale e Massimo Scarpa, rispettivamente 4° e 69° nella corsa a una delle trenta «carte» in palio per poter giocare sui tornei del tour maggiore nella prossima stagione.