La Cina blocca i nordcoreani con una cortina di filo spinato

da Pechino

In applicazione della risoluzione 1718 con cui il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha imposto sanzioni al regime di Kim Jong Il, la Cina ha rafforzato le ispezioni sulle merci caricate sui camion diretti nella Corea del Nord. Pechino, inoltre, farà controllare, senza però bloccarle, le navi mercantili nordcoreane per verificare che a bordo non vi siano né missili né materiale con cui possano essere fabbricate armi batteriologiche o chimiche. Lo ha detto l’ambasciatore cinese alle Nazioni Unite, Wang Guangya. L’atteggiamento di Pyongyang, che nonostante i moniti ha effettuato lunedì 9 ottobre il suo primo test nucleare, ha irritato i cinesi. Secondo il quotidiano giapponese Nikkei, Pechino ha eretto un’imponente barriera di filo spinato, alta fino a quattro metri, lungo parte del suo confine con la Corea del Nord, per impedire il contrabbando di merci e il passaggio di rifugiati. Lo hanno riferito alcuni agricoltori che vivono nei pressi del confine. «I giornalisti sul posto hanno riferito di aver visto quella che appare essere una barriera di filo spinato, appena innalzata, lunga circa 500 metri, a nord di Dandong. Il reticolato, alto dai 2,5 ai 4 metri, corre lungo la riva di un fiume, ed è interrotto ogni tanto da postazioni militari».
Gli Usa hanno intanto dissipato i dubbi sul test nucleare di Pyongyang: l’esplosione è avvenuta. Lo ha annunciato la Cia dopo aver esaminato i campioni d'aria raccolti al largo delle coste nordcoreane. La limitata potenza dello scoppio, meno di un kilotone (l'energia sprigionata da mille tonnellate di tritolo) aveva fatto dubitare che il test fosse stato veramente eseguito.