CINA Danza musica e teatro per scoprire il Celeste Impero

Dal 23 maggio all’8 giugno una vetrina sul grande Paese asiatico

Il Parco della Musica sinonimo di Chinatown. Per quasi un mese. Debutta, infatti, nella capitale il 23 maggio, il primo festival dedicato alla cultura cinese. Ad aprire l’evento monografico, principale appuntamento internazionale promosso dal governo cinese in Europa prima dei giochi olimpici, è l’opera Poet Li Bai, con l’orchestra e il coro della Shangai Opera House. L’appuntamento è alle 21 nella sala Pretassi (ingresso 20 euro), in lingua originale con sottotitoli in italiano.
In cartellone fino all’8 giugno, «CinaviCina» annovera diverse iniziative, con più di 400 artisti coinvolti, 15 compagnie e 40 rappresentazioni. L’ambizione è far convivere in un’unica rassegna eventi che ripropongono la cultura millenaria e la contemporaneità del gigante asiatico. E così spazio anche all’opera tradizionale con la Hean Opera House, che il 28 e 29 maggio propone per la prima volta all’estero Cheng Ying salva l’orfano degli Zhao. L’opera, basata sul dramma poetico della dinastia Yuan è interpretata in sala Pretassi (ingresso 20 euro) da questa compagnia che si esibisce quasi sempre in antiche opere teatrali in costume. Tra gli appuntamenti musicali più attesi il 2 giugno alle 21 in sala Petrassi c’è il concerto di Lui Sola che ha messo in piedi nel 2000 la prima jazz band cinese. Il 7 giugno, invece, il palco della sala Petrassi è riservato agli interpreti della musica tradizionale, The inner Mongolia youth chorus e la Butterfly girls band.
Un posto speciale nella rassegna spetta all’antichissima danza del Leone: l’appuntamento nella cavea è il 23 maggio alle 19; e il 24, 25, 31 maggio, 1 e 2 giugno alle 11 e alle 17. L’ingresso è gratuito e gli acrobati della compagnia Shipai imiteranno i movimenti del leone nascosti sotto coloratissime maschere. In più diversi gli appuntamenti con la danza contemporanea: la GuangDong modern dance company (31 maggio e primo giugno); la Beijing modern dance company (3 e 4 giugno), la City contemporary dance company Hong Kong (5 e 6 giugno). Infine spazio al teatro con il Beijing people's art teatre e lo Shanghai dramatic arts centre.