La Cina e l’India spingono le vendite Nokia

Secondo il primo produttore mondiale di cellulari il mercato crescerà del 15%

da Milano

StMicroelectronics sale in Borsa del 2,78% grazie alle rosee previsioni di Nokia. Il primo produttore mondiale di telefoni cellulari, che è anche il maggior cliente del gigante dei chip franco italiano, ha infatti rivisto al rialzo le stime sulle vendite globali del settore per il 2006, precisando che buona parte della crescita deriverà dai mercati emergenti di Asia e Africa. Il gruppo finlandese si attende un aumento del 15% nelle vendite globali di cellulari contro il 10% indicato nelle stime precedenti. Nokia non ha fornito previsioni sulle proprie vendite, ma ha annunciato il lancio di nuovi modelli low-cost destinati alla Cina. Proprio quel paese è diventato il primo mercato per il produttore di cellulari finlandese. La crescita l’anno scorso è stata del 28% con un fatturato di 3,2 miliardi di euro.
«Vi sono profonde differenze nei gusti dei consumatori tra le varie aree geografiche e tra i diversi mercati»- ha detto Jorma Ollila amministratore delegato del gruppo nel corso dell’assemblea annuale sottolineando che l’80% della crescita globale delle vendite riguarderà i mercati emergenti, dove gli utenti di telefonini raggiungeranno quota 3 miliardi entro il 2008. Così accanto ai nuovi cellulari forniti di un sistema per la ricezione di canali tv digitali e di fotocamere sempre più potenti verranno lanciati nuovi prodotti a basso prezzo. Tre modelli di questo tipo saranno pronti per la commercializzazione nella seconda metà dell’anno con prezzi tra 45 e 75 euro. Oltre alla Cina Nokia spera di crescere anche in un altro paese asiatico in grande espansione, l’India per controbilanciare la debolezza del mercato europeo. Nei paesi maggiormente industrializzati infatti non è semplice vendere nuovi apparecchi anche se nel 2005 Nokia è riuscita a piazzare ben 100 milioni di cellulari con fotocamera. Le previsioni di Nokia hanno rivitalizzato tutto il settore dei microprocessori.
Anche a Wall Street sono cresciuti titoli come Texas Instruments, fornitore di chip di Nokia, che ha messo a segno un rialzo del 2,47%, a quota 32,78 dollari, mentre il Philadelphia Semiconductor Index, l'indice rappresentativo del settore è salito di oltre l'1 per cento. Quanto a Nokia alla Borsa di Helsinki è schizzata di oltre il 5%.