La Cina fa crollare le Borse

Prima Shanghai, poi l’Europa, infine crollo a Wall Street che ha bruciato 600 miliardi di dollari. Giornata nera per le Borse mondiali colpite dalla sindrome cinese: nel nostro continente i ribassi sono stati tra il 2 e il 3% e sono costati 270 miliardi di euro in termini di capitalizzazione. I mercati si sono scoperti fragili e c’è chi ha paura della recessione. Intanto però l’Enel fa il colpo: il colosso energetico italiano ha deciso l’acquisto del 10% di Endesa, il gruppo spagnolo sul quale è in corso un’Opa.