Cina in mare per non affondare

da Valencia

A Valencia non ci saranno solo i «soliti» noti, gli sfidanti che hanno scritto la storia della coppa America. Ci saranno anche sindacati di mondi che non avevano mai partecipato. È un sintomo della globalizzazione, molto facile da leggere ma con una sua importanza. Se si è parlato piuttosto spesso del sindacato sudafricano di Shosholoza, animato da Salvatore Sarno e finora molto simpatico ma non proprio incisivo sul piano dei risultati, la novità assoluta è China Team.
A Città del Capo esistono regate e cantieri, famosa la Capetown-Rio, ma a Quingdao che riguardi la navigazione di piacere non esiste davvero nulla. Si è cominciato a parlarne perché è il campo di regata scelto per le Olimpiadi di Pechino ’08, scelta subito criticata: troppo lontano ma, soprattutto, paludoso e senza vento. Tra Giochi e coppa America i giovani imprenditori cinesi Wang Chayong, presidente di China Equity Investment, e la bella moglie Yifei Li, capo della filiale cinese di Mtv e per questo considerata una delle donne asiatiche più influenti, hanno accettato l'offerta del sindacato francese Le Defi, autore di una poco brillante partecipazione a Auckland e desideroso di riprovarci.
Chayong afferma che metterà nell'impresa 42 milioni di dollari provenienti dalla sua riserva personale. Luc Gellusseau e Pierre Mas, gli skipper, promettono di farcela almeno a fare una figura dignitosa. È il caso di dire che partecipare va bene a tutti, sia alla coppia asiatica, la signora si nota molto durante i party Louis Vuitton, sia ai velisti. Il problema per il momento è stato far arrivare una dignitosa quantità di velisti cinesi a Valencia e poi inseririli in equipaggio. Il primo a salire a bordo, dopo un'odissea per ottenere il visto, è stato Peirui Wang, giovanissimo. Capo del design team sarà il francese Daniel Andrieu.
Qualcosa ricorda le avventure di Nippon di Kobayashi, dove il giovane Chris Dickson faceva scuola vela a una ciurma di velisti con gli occhi a mandorla. Ma il Giappone nel ’92 era infinitamente più vicino all'Occidente di quanto lo sia la Cina del 2005. Tra gli sponsor che hanno assicurato una presenza concreta c'è Tag Heuer, che ha già partecipato alla Coppa America e ad altre imprese veliche. Quello degli orologi sembra un settore molto interessato al massimo evento velico. Oltre ad Audemar Piguet salito su Alinghi, c'è Girard Perregaux a bordo di Bmw Oracle. L'industria spagnola Ladro, artigianato e decorazioni, assicura un'altra parte di budget assieme a Silver Marine, che costruisce imbarcazioni pneumatiche a Shangai e alla francese NeoCles, prodotti finanziari.